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Burger King affida le cuffie all’algoritmo

Con “Patty” l’intelligenza artificiale misura la cortesia dei dipendenti

Burger King affida le cuffie all’algoritmo

Burger King introduce l’intelligenza artificiale nelle postazioni operative dei suoi ristoranti e avvia negli Stati Uniti una sperimentazione destinata a far discutere. Il nuovo assistente vocale, battezzato “Patty”, è stato sviluppato con il supporto di OpenAI, la società che ha creato ChatGPT, e viene installato direttamente nelle cuffie di camerieri e cassieri.

Secondo quanto dichiarato dal Chief Digital Officer Thibault Roux a The Verge, il sistema nasce con l’obiettivo di rafforzare la qualità del servizio e uniformare il tono delle interazioni con la clientela. Patty è in grado di fornire risposte immediate su procedure operative, preparazione dei prodotti e gestione delle attrezzature, offrendo un supporto costante durante il turno di lavoro.

La funzione più controversa riguarda però l’analisi delle conversazioni. L’assistente ascolta gli scambi tra personale e clienti, riconosce formule di cortesia e parole chiave, e suggerisce eventuali correzioni nel modo di esprimersi. I responsabili dei punti vendita possono inoltre richiedere report dettagliati sul livello di cordialità del personale, trasformando l’algoritmo in uno strumento di valutazione comportamentale.

La sperimentazione coinvolge 500 ristoranti negli Stati Uniti. In parallelo, la piattaforma cloud collegata a Patty consente di aggiornare in tempo reale i menu digitali, segnalare carenze di ingredienti e notificare guasti tecnici ai responsabili. Una rete intelligente che punta a rendere più fluida la gestione operativa.

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