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Il don si scaglia contro il caro parcheggi

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È entrata in vigore da ieri la riduzione della pausa pranzo gratuita nei parcheggi a pagamento del centro cittadino di Treviso. Il provvedimento interessa in particolare alcune aree centrali, tra cui piazza Vittoria e piazza Duomo, dove la fascia senza tariffazione è stata accorciata di mezz’ora. In diverse zone la gratuità della sosta non si estende più fino alle 15, ma termina alle 14.30.

La modifica rientra nel pacchetto di interventi sulla regolamentazione della sosta annunciato nelle scorse settimane dall’amministrazione comunale e che comprende anche l’introduzione del pagamento nelle domeniche pomeriggio. Nelle prime ore di applicazione, diversi automobilisti hanno preso visione delle nuove disposizioni direttamente ai parchimetri, attraverso la segnaletica aggiornata presente negli stalli.

In piazza Duomo, dove la tariffa oraria raggiunge i 2,50 euro, parte dei posti auto è rimasta libera nelle ore centrali della giornata. Alcuni utenti hanno riferito di preferire aree di sosta meno costose o collocate fuori dalle mura cittadine, soprattutto per permanenze prolungate legate a commissioni o attività lavorative in centro.

Alle modifiche tariffarie si affiancano le osservazioni espresse anche dal parroco del Duomo e di San Martino, don Mario Salviato, che ha evidenziato possibili ripercussioni sulla partecipazione alle funzioni religiose domenicali pomeridiane, in seguito all’introduzione della sosta a pagamento anche nei giorni festivi. Il sacerdote ha inoltre richiamato l’attenzione sull’aumento generale dei costi legati alla permanenza nel centro urbano, facendo riferimento sia ai parcheggi sia alle dinamiche abitative e turistiche della città.

Nel frattempo, tra gli automobilisti si registrano reazioni differenti. Alcuni segnalano come la riduzione della pausa gratuita incida sull’organizzazione delle soste di mezza giornata, mentre altri dichiarano di adeguarsi alle nuove regole, soprattutto in caso di accessi occasionali in città. Non mancano utenti provenienti da altri comuni che riferiscono di aver sostenuto costi superiori alle attese per soste prolungate.

C’è infine chi sceglie di spostarsi verso parcheggi periferici o scambiatori per contenere la spesa complessiva. Le nuove disposizioni rappresentano uno dei passaggi previsti nel riassetto della sosta urbana, destinato a proseguire nelle prossime settimane anche in relazione ai progetti di ampliamento dell’offerta di parcheggi, tra cui il futuro multipiano previsto nell’area dello stadio Tenni.

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