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“Servono interventi strutturali”

I nuovi fondi a disposizione

“Servono interventi strutturali”

 L’illustrazione delle nuove regole del fondo “Comuni confinanti” con le regioni a statuto speciale da parte dell’assessore regionale Marco Zecchinato, ha riacceso il confronto sul tema dell’equità nella distribuzione delle risorse tra i territori veneti.

Il primo a intervenire sull’argomento è il sindaco di Gaiba, Nicola Zanca, che richiama l’attenzione sulla situazione del Polesine, evidenziando la necessità di una riflessione più ampia sulle politiche di sostegno. “Non mettiamo in discussione il sostegno ai territori di confine - precisa Zanca - ma chiediamo che si adotti lo stesso livello di attenzione anche per aree come la provincia di Rovigo, che presentano caratteristiche da area depressa: spopolamento, denatalità, invecchiamento e fragilità economica”. Il riferimento è ai dati pubblicati da “Il Sole 24 Ore” sulla qualità della vita, che fotografano una situazione particolarmente critica. Rovigo è al 71esimo posto in Italia per reddito medio pro capite, mentre le altre province venete si collocano tra il 17esimo e il 34esimo posto, il territorio polesano si trova inoltre al 98esimo posto per anni medi di studio, al 99esimo per natalità e al 103esimo per numero di pensionati ogni mille abitanti. Criticità rilevanti emergono anche sul fronte sanitario: la provincia di Rovigo è al 101esimo posto in Italia per numero di medici di medicina generale, posizionandosi dietro a tutte le altre province del Sud.

“Di fronte a questi numeri - prosegue il sindaco di Gaiba - è evidente che il Polesine necessita di interventi strutturali, non meno di altri territori già destinatari di importanti finanziamenti. Il rischio - conclude Zanca - è quello di accentuare ulteriormente i divari territoriali. Il principio di coesione deve valere per tutti: servono strumenti dedicati anche per chi, come il Polesine, vive una condizione di svantaggio strutturale pur non essendo formalmente territorio di confine”.

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