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“La media è di 15 carte d’identità giornaliere”

Servizio anagrafe, l’assessore Baratella risponde

“La media è di 15 carte d’identità giornaliere”

Continua il confronto politico ad Adria sul tema delle carte d’identità elettroniche, con la scadenza del 3 agosto sempre più vicina e al centro del dibattito tra maggioranza e opposizione.

Dopo la ricostruzione della vicenda da parte del Partito Democratico e le critiche del consigliere Giorgio Zanellato, arriva ora la replica dell’assessore ai servizi demografici Donatella Baratella, che difende l’operato degli uffici e respinge le accuse: “Mi sarei aspettata un articolo dal 4 agosto in poi, quando i termini saranno scaduti, e non ad aprile - afferma - Probabilmente per Zanellato un’ipotesi è già diventata una certezza”.

L’assessore ribadisce poi un punto già sollevato nelle scorse settimane: il ritardo nell’attivazione della terza postazione non dipende dal Comune, ma dal ministero, da cui si attende ancora il via libera nonostante le sollecitazioni. Nel frattempo, Baratella snocciola i numeri dell’attività: “Ad oggi sono state evase 1.080 carte d’identità elettroniche, ne restano 1.621. Ci sono inoltre 298 cittadini che non rinnovano il documento da oltre vent’anni”.

“Gli uffici - spiega l’assessore - lavorano a pieno regime, con una media di circa 15 carte al giorno per sportello. Per far fronte alla domanda, l’amministrazione ha introdotto anche un’apertura straordinaria il giovedì, dalle 11 alle 12.30, su appuntamento, attiva fino a luglio: “Riusciamo a dare appuntamenti nel giro di pochi giorni - sottolinea l’assessore - e non si registrano attese particolarmente lunghe, a differenza di altri comuni dove le prime disponibilità arrivano anche a luglio”.ù

Un elemento che incide sul carico di lavoro è anche l’afflusso dai territori vicini: grazie al portale nazionale, infatti, i cittadini possono prenotare in qualsiasi Comune e Adria registra richieste anche da centri limitrofi, tra cui Rovigo. Baratella spiega che è attivo anche un servizio di supporto esterno, realizzato in collaborazione con l’Università popolare, per assistere i cittadini nella richiesta della Cie negli stessi giorni e orari degli uffici demografici. L’assessore infine definisce “inappropriate e offensive” le considerazioni del consigliere PD e lo invita “a informarsi meglio prima di scrivere certe cose”, arrivando a chiedere “le dovute scuse”.

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