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Sesso con la sorella minore della compagna: in carcere

Il 30enne avrebbe anche fotografato o filmato la ragazzina, conservando le immagini

Sesso con la sorella minore della compagna: in carcere

Avrebbe fatto sesso con la sorella, minorenne, della compagna, che gliela lasciava in custodia. Inoltre, avrebbe immortalato la ragazzina in queste occasioni, conservando poi i file. E', quindi, con le accuse di atti sessuali con minore e pornografia minorile che un 30enne polesano è finito in carcere, arrestato dal personale della squadra mobile della questura di Rovigo, guidato dal commissario capo Marica Bozzelli.

"La Polizia di Stato - conferma la nota stampa della questura di Rovigo - ha dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere, chiesta ed ottenuta dalla Procura della Repubblica di Venezia, nei confronti di un cittadino italiano, trentenne, residente nella provincia di Rovigo.

Il provvedimento scaturisce da un’articolata attività investigativa condotta dalla Squadra Mobile della Questura di Rovigo, in relazione al reato, in ipotesi accusatoria, di atti sessuali con minore e pornografia minorile. Nel dettaglio, secondo quanto emerso nel corso delle indagini, l’indagato, a partire da agosto 2024, avrebbe compiuto atti sessuali nei confronti di una minorenne, attualmente di anni 15. Questi atti sarebbero stati posti in essere approfittando delle occasioni in cui la giovane era a lui affidata per ragioni di vigilanza e custodia, trattandosi della sorella minore della compagna convivente".

"Nel corso delle operazioni, gli investigatori hanno rinvenuto sullo smartphone dell’indagato, una cartella contenente 268 file, tra foto e video, ritraenti la minore o entrambi, durante la consumazione dei rapporti sessuali, oltre ad altro materiale digitale di carattere pedopornografico. Per tale motivo, l’indagato è stato deferito alla Procura della Repubblica di Venezia, anche per il reato, in ipotesi accusatoria, di detenzione di materiale perdopornografico. Si ricorda che il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e che vi è la presunzione di innocenza e la responsabilità penale può essere riconosciuta solo con sentenza passata in giudicato".

 

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