VOCE
IPM
16.04.2026 - 08:00
“Quanto avvenuto è un fatto molto triste che si aggiunge alle situazioni che già ci hanno scosso”. Il sindaco Valeria Cittadin non usa giri di parole per definire le vicende che hanno segnato la breve vita dell’Istituto penale per i minorenni di via Verdi. Il riferimento è al tentato suicidio di un giovane detenuto, salvato grazie all’intervento del Suem 118. Il giovane non è in pericolo di vita, tuttavia l’estremo gesto si somma alla sommossa che si è verificata sabato sera e che per ore ha tenuto sotto scacco anche l’area esterna al carcere. Tutto questo sarà al centro dell’incontro che Cittadin ha chiesto a Roberta Ghirardelli, direttrice della struttura intitolata ad Antonio Vivaldi, inaugurata l’8 gennaio ed entrata in funzione il 23 febbraio. “Ho chiesto un incontro con la direttrice - spiega il sindaco - Io e l’assessore Dominga Milan la vedremo in questi giorni. E’ bene che si faccia una approfondita riflessione sui numeri della sorveglianza, mentre attendiamo la risposta annunciata dal sottosegretario Andrea Ostellari che riguarda l’implementazione delle forze di vigilanza. L’unico lato positivo è che il giovane sia salvo”.
Alla voce del sindaco si aggiunge quella dell’assessore alla sicurezza Michele Aretusini: “Sappiamo che ci sono situazioni di ragazzi fragili che vanno supportati e che questa è la direzione che si sta percorrendo all’interno del minorile - dice - situazioni che non sono sottovalutate ma che trovano massima attenzione da parte di tutti. L’aspetto positivo è che nell’emergenza di martedì i meccanismi interni hanno funzionato permettendo di salvare la vita al ragazzo”.
Intanto, entro pochi giorni verrà dato corso al trasferimento dei cinque giovani detenuti “insubordinati” in una struttura per adulti. Trasferimento che era stato disposto dal magistrato di sorveglianza, su richiesta della direzione del Vivaldi, poche ore dopo le sommosse ma che, per essere attuato, necessita di una serie di passaggi: deve essere predisposta la traduzione dei detenuti e si sta attendendo l’assegnazione agli istituti penitenziari ad opera del Dap.
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