VOCE
porto tolle
16.04.2026 - 21:32
Un nuovo Centro servizi per offrire supporto concreto a pescatori e imprese, tra informazione sui finanziamenti, formazione e assistenza in una fase che vuole guardare oltre la crisi del settore ittico.
Oggi pomeriggio, nella sede della Cooperativa Fra Pescatori dell'Adriatico, è stato inaugurato il nuovo Centro servizi di Porto Tolle, uno strumento pensato per accompagnare imprese e lavoratori della pesca in uno dei momenti più difficili della loro storia recente. Dopo il taglio del nastro, istituzioni e rappresentanti di categoria si sono confrontati per raccontare il percorso che ha portato a questo risultato, nato proprio nel pieno dell'emergenza granchio blu.
Ad aprire l'incontro il presidente della cooperativa Cristiano Passarella, che ha ringraziato i presenti e in particolare Antonio Gottardo per il sostegno costante, sottolineando il valore di una rete che non ha lasciato solo il territorio. A entrare nel merito è stato il direttore Giuliano Mancin, che ha evidenziato la natura operativa del nuovo sportello: “Rispondiamo a un appello della Cia per portare servizi direttamente sul territorio. Apriremo uno sportello 6 ore a settimana, aperto a tutte le imprese, associate e non, per informazione e formazione sui fondi Feampa e sulle problematiche del settore”.
Un'iniziativa che punta sulla collaborazione tra sigle diverse: “Noi siamo Legacoop, ma lavoriamo con Cia, in un momento così serve fare squadra”. Mancin ha poi tracciato il quadro più duro: la cooperativa è passata in due anni da 255 a 118 soci, con un crollo del fatturato dai 7 milioni del 2023 a poco più di un milione nel 2024. “Non è solo una crisi economica, ma sociale, perché qui intere famiglie vivevano di vongole. Oggi resistiamo, anche grazie alla diversificazione e alla commercializzazione del granchio, ma attendiamo ancora risposte sui contributi per i danni subiti”.
Per Erri Faccini, presidente Cia Rovigo e da poco alla guida nazionale di PescAgri, il nuovo centro rappresenta “un percorso nato nella difficoltà, ma che dimostra come il lavoro di squadra possa dare risultati”. Faccini ha sottolineato la portata strategica dell'iniziativa: “Può essere una luce in fondo al tunnel e un modello per altri territori. Il nostro ha dimostrato capacità e spirito veneto del fare”. Guardando al futuro, ha rilanciato la necessità di diversificare: “Non possiamo più basarci su un solo prodotto. Pensiamo alle ostriche. Oggi in Italia copriamo solo il 3% del fabbisogno. C'è un potenziale enorme per le nuove generazioni”. Il presidente di Cia Veneto, Giorgio Puppin, ha posto l'accento su resilienza e identità: “Vedere istituzioni e associazioni insieme è un segnale forte”.
Ha indicato una direzione chiara per il rilancio: “Serve partire dal territorio e valorizzare prodotti simbolo, costruendo filiere che portino valore sul mercato. Chi lavora ogni giorno in acqua deve essere al centro di questo processo”. Dal fronte Legacoop, Antonio Gottardo ha rimarcato la complessità del percorso: “I bandi sono stati difficili, ma oggi portiamo sul territorio strutture di servizio fondamentali”.
Un passaggio chiave riguarda le opportunità future: “È stato appena attivato il fondo di crisi Feampa. Significa poter sostenere le imprese con strumenti più flessibili. Siamo in difficoltà, ma guardiamo avanti, anche pensando ai nostri figli”. Il sindaco di Porto Tolle e presidente del Galpa Chioggia Delta del Po Roberto Pizzoli ha richiamato il valore identitario della pesca: “Qui si respira tradizione e voglia di fare. I pescatori hanno sempre saputo adattarsi, è questa la loro forza”. Sulla stessa linea l'assessore regionale Valeria Mantovan, che ha evidenziato la capacità del Polesine di fare sistema: “Oggi dimostriamo che, lavorando insieme, si possono cogliere le opportunità. Questo centro è un investimento giusto, perché porta servizi vicino ai lavoratori. La Regione c'è”.
Mantovan ha voluto anche richiamare un aspetto spesso meno visibile ma fondamentale per il settore: “Un ringraziamento va a tutte le donne che fanno parte di questo mondo, presenti nei consigli di amministrazione o impegnate quotidianamente nel lavoro o nel supporto alle famiglie dei pescatori. Porto Tolle, più di altre realtà, ha una componente femminile molto attiva che va preservata e sostenuta”. E il messaggio finale è stato netto: “Nel momento più difficile, invece di chiudere una porta, oggi ne apriamo una. È questa la strada”.
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