VOCE
Multe
16.04.2026 - 21:00
Se ancora resta insoluto il nodo delle omologazioni, con le sentenze che continuano a cancellare le multe, i velox continuano a macinare sanzioni. Milionarie. Ma Rovigo nel 2025 ha rallentato. E di parecchio. Ben mezzo milione di euro in meno di incassi. Nulla di nuovo, visto che come è noto da gennaio in poi, lo scorso anno, ha dovuto spegnere i due autovelox, uno per senso di marcia, che si trovano a ridosso del ponte sull’Adigetto della Statale 16, ovvero la Tangenziale Est. Rimanendo “solo” con i due di via Amendola e i due di viale Porta Mare.
Nel 2025, infatti, secondo i dati Siope, il Sistema informativo delle operazioni degli enti pubblici, il Comune di Rovigo ha incassato 2.621.078 euro di “proventi da multe e sanzioni per violazioni delle norme del Codice della strada a carico delle famiglie”, voce che include, appunto, le multe per eccesso di velocità da postazione fissa, i velox appunto. Nel 2024 gli incassi erano stati 3.108.970 euro. Una differenza pari a 487.892 euro, con un calo percentuale pari al -15,69%.
Un dato in controtendenza rispetto agli altri capoluoghi veneti che complessivamente, nel 2025, evidenzia Facile.it, hanno incassato quasi 82 milioni di euro, in aumento del 3% rispetto al 2024 e addirittura del 22% se confrontato con quello del 2022, quando la cifra si fermava sotto i 67 milioni di euro. Guardando alla graduatoria regionale dei comuni capoluogo di provincia, stilata sempre da Facile.it, al primo posto si posiziona Padova con 25,9 milioni, seguito da Verona con 24,3 milioni, Venezia con 17,4 milioni, Treviso e Vicenza entrambe con quasi 5,5 milioni, Rovigo con 2,6 milioni e infine Belluno, con appena 677mila euro.
Ma la vera notizia arriva dal Delta, dove Porto Viro incassa 2.835.273 euro e si laurea quindi nuovo re delle multe in Polesine. Un primato inaspettato, visto che nel 2024 si era attestato a 1,7 milioni di euro. Una vetta che probabilmente il prossimo anno non sarà altrettanto alta, visto lo spegnimento del velox sulla Romea con i lavori per la nuova rotatoria.
Inoltre, Facile.it stila anche la graduatoria delle multe pro capite, ovvero il rapporto fra incassi da multe e numero di abitanti. E in questo caso Rovigo sorpassa Vicenza, con 53 euro per residente rispetto a 50, con Belluno sempre buona ultima: “Pur considerando che le violazioni non vengono contestate ai soli residenti, ma a chiunque viaggi sulle strade del Comune, e che in alcune aree del nostro Paese turisti e pendolari contribuiscono notevolmente al bilancio complessivo, se si guarda alla ‘multa pro capite’, calcolata da Facile.it come rapporto tra proventi registrati nel Siope e numero di abitanti residenti, la classifica cambia solo leggermente: in vetta alla classifica, con una “multa pro capite” pari a 125 euro, si trova ancora una volta il comune di Padova, quarto nella graduatoria nazionale. Segue al secondo posto il comune di Verona, sesto in classifica nazionale, con un valore pro capite pari a 95 euro. Sul gradino più basso del podio c’è il comune di Venezia (69 euro). Continuando a scorrere la graduatoria si trovano i comuni di Treviso (64 euro), Rovigo (52 euro) e Vicenza (50 euro). Chiude la graduatoria regionale, ancora una volta, Belluno, con un valore di “multa pro capite” pari a 19 euro”.
Poi, ecco un’altra sorpresa. Ma nemmeno troppo. Guardando ai comuni veneti più piccoli, con meno di 3mila residenti, al primo posto si posiziona Torri del Benaco, in provincia di Verona, che, a fronte di 2.905 abitanti, nel 2025 ha registrato proventi da multe stradali pari a poco meno di 1,2 milioni di euro, ma sul secondo gradino del podio si trova Bosaro, con 1.400 abitanti e 1.149.435 euro di incassi da multe stradali, 821 euro pro capite. Per Bosaro, con il suo “velox della discordia”, si tratta di una ripresa notevole, visto che nel 2024 gli incassi erano precipitati ad appena 1.548 euro dopo i 1.113.789 euro del 2023, alla faccia di Fleximan. Terzo posto per Santa Caterina d’Este, in provincia di Padova, 2.330 abitanti e oltre 1 milione di euro di multe. Record per Colle Santa Lucia, in provincia di Belluno, che, a fronte di appena 346 abitanti, ha incassato 628mila euro: 1.815 euro pro capite.
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