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SHOCK ANAFILATTICO

Basta iniezione, arriva lo spray

Già diffuso all’estero, atteso in Italia entro il 2026

Basta iniezione, arriva lo spray

Entro il 2026 potrebbe arrivare anche in Italia una nuova formulazione di adrenalina in spray nasale destinata a rivoluzionare il trattamento dello shock anafilattico. Il farmaco, già disponibile negli Stati Uniti e in Germania, rappresenta un’alternativa alla tradizionale iniezione intramuscolare o sottocutanea ed è stato approvato nel 2024 dalla Food and Drug Administration e dall’Agenzia europea del farmaco. Lo spray è già in commercio in alcuni Paesi europei e si trova nelle fasi finali di valutazione da parte dell’Agenzia italiana del farmaco, con l’obiettivo di introdurlo sul mercato nazionale entro il prossimo annoLo shock anafilattico è una reazione allergica grave e improvvisa che può compromettere rapidamente respirazione e pressione arteriosa. L’adrenalina resta il trattamento salvavita di riferimento, in grado di contrastare la vasodilatazione, migliorare la funzione respiratoria e stabilizzare il paziente in attesa dei soccorsi.

Finora la somministrazione avviene tramite dispositivi auto-iniettabili, le cosiddette penne pronte all’uso. Tuttavia, la pratica clinica evidenzia limiti significativi legati alla gestione dell’emergenza: una quota consistente di pazienti, compresa tra il 25% e il 60%, evita l’iniezione o la esegue con ritardo, anche per paura dell’ago o incertezza nell’utilizzo del dispositivo. Le difficoltà non si fermano qui, con percentuali elevate di errori nella somministrazione e mancata sostituzione del farmaco scaduto. Secondo gli specialisti, fino al 50% dei pazienti non porta sempre con sé l’adrenalina, aumentando il rischio in caso di esposizione improvvisa all’allergene. Le reazioni anafilattiche, infatti, non si verificano al primo contatto, ma possono esplodere dopo una sensibilizzazione precedente, rendendo imprevedibile la crisi successiva.

La nuova via di somministrazione intranasale punta a superare alcune di queste criticità. La forma spray, oltre a ridurre l’impatto psicologico legato all’ago, presenta anche una maggiore stabilità del principio attivo, con una durata di conservazione fino a trenta mesi contro i dodici-diciotto delle formulazioni iniettabili. Gli studi clinici indicano risultati comparabili alla terapia tradizionale. In una ricerca pubblicata sul Journal of Allergy & Clinical Immunology in Practice, bambini e adolescenti trattati con spray nasale hanno mostrato un miglioramento dei sintomi entro cinque minuti e una risoluzione completa in circa sedici minuti, tempi sovrapponibili a quelli dell’iniezione.

La comunità scientifica sottolinea come la rapidità di intervento resti il fattore decisivo. L’adrenalina, indipendentemente dalla modalità di somministrazione, rimane l’unico farmaco in grado di interrompere la progressione dello shock anafilattico, riducendo il rischio di complicanze potenzialmente letali.

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