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“Noi, custodi del diritto alla salute”

Franceschetti, tra i fondatori del Comitato: “L’esigenza nasce dall’aumento delle liste d’attesa”

“Noi, custodi del diritto alla salute”

Nei giorni scorsi si è costituito, a Occhiobello, il Comitato dei cittadini per il diritto alla salute e per la sanità pubblica. E’ il terzo nella nostra provincia dopo quelli di Trecenta e Rovigo.

Tonino Franceschetti, noto imprenditore locale ha deciso di sostenere questa importante avventura: “Era il momento – spiega Franceschetti - Considerato il progressivo incremento delle liste di attesa per le prestazioni sanitarie e le difficoltà dei cittadini nell’ottenere le prestazioni della sanità pubblica nei tempi programmati dal proprio medico curante o dai medici specialisti e comunque in tempi utili per intervenire nelle varie patologie senza dover ricorrere a strutture private per tutelare la propria salute, insieme ad altre cittadine e cittadini, molti volontari nelle diverse associazioni Avis, Centro Sociale Ricreativo Culturale Azzurro, Auser Università Popolare, dopo un incontro con il sindaco di Occhiobello, abbiamo ritenuto opportuno organizzare un’assemblea di cittadini”.

Un’assemblea partecipata e produttiva in termini di operatività: “L’argomento principale era la costituzione del Comitato dei Cittadini di Occhiobello con l’apertura di uno sportello per il Diritto alla salute nella sanità pubblica e, conseguentemente, iniziare a fare cose concrete per aiutare i cittadini a chiedere che visite ed esami avvengano nei tempi stabiliti dal medico curante. I relatori presenti hanno evidenziato che troppo spesso le persone, dopo aver ricevuto la ricetta dal medico curante per una visita o per una prestazione, ricevono una risposta che molto spesso non rispetta i tempi previsti dall’impegnativa e, altrettanto spesso, questo colpisce in particolare le persone anziane, ci sia disponibilità solo in una struttura distante da casa”.

Queste situazioni, secondo il Comitato, dovrebbero essere eliminate: “Nelle prossime settimane ci impegneremo a predisporre l’apertura dello sportello a Casa Voltani a Occhiobello e all’interno della biblioteca per quanto riguarda Santa Maria Maddalena. Ovviamente pervio consenso e disponibilità dell’amministrazione comunale. Agli sportelli i volontari accoglieranno, ascolteranno e assisteranno le cittadine e i cittadini alle prese con lungaggini o mancate prese in carico di prenotazioni. Il tutto, ovviamente, gratuitamente. E’ necessario presentarsi al nostro sportello con l’impegnativa, la carta d’identità e la risposta del Cup”.

Il comitato aderisce al CoVeSap, Coordinamento veneto sanità pubblica, è già attivo l’indirizzo di posta elettronica, covesap.occhiobello@libero.it, in provincia di Rovigo sono già attivi, dal 2025, due sportelli, uno a Trecenta per iniziativa del Comitato Altopolesano dei Cittadini per il San Luca, l’altro a Rovigo, promosso dal Comitato dei Cittadini di Rovigo per il Diritto alla Salute nella Sanità Pubblica, quest’ultimo su iniziativa del Forum dei Cittadini e la Civica per Rovigo. Nel Veneto sono 57 gli sportelli attivi, grazie al lavoro di oltre 200 volontari.

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