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19enne aggredisce tutti al pronto soccorso

Alla fine, è stato sedato

Un'altra aggressione in ospedale: tocca  a una infermiera

Notte di tensione al pronto soccorso dell’ospedale di Dolo (Venezia), dove si è verificato un episodio di violenza ai danni del personale sanitario. Protagonista un giovane di 19 anni residente a Fiesso d’Artico, già noto alle forze dell’ordine, arrivato in ospedale in stato di agitazione dopo essere rimasto coinvolto in una rissa avvenuta poco prima in un locale della zona.

Secondo quanto ricostruito, il ragazzo aveva riportato un trauma cranico con frattura nasale ed era stato preso in carico per le cure e gli accertamenti del caso. Durante le operazioni di triage, però, avrebbe manifestato un comportamento aggressivo, arrivando a colpire un’infermiera con ripetuti sputi.

Nel tentativo di contenere la situazione è intervenuto anche un autista del Suem 118, che sarebbe stato a sua volta preso di mira e ferito. Successivamente il giovane avrebbe rivolto atteggiamenti violenti anche nei confronti della guardia giurata presente in servizio, che ha riportato un trauma cranico e un trauma al ginocchio.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che avevano già avuto un precedente contatto con il 19enne in città, dove era stato segnalato in stato di alterazione. Una volta all’interno del pronto soccorso, il giovane è stato sedato e sottoposto agli accertamenti necessari, rimanendo poi in osservazione.

Per quanto riguarda le condizioni delle persone coinvolte, l’infermiera e l’autista del Suem sono stati medicati e dimessi nella mattinata, mentre la guardia giurata è rimasta sotto osservazione. Tra i danni materiali segnalati figura anche il danneggiamento di una stampante utilizzata per il triage.

Sull’accaduto sono intervenute le direzioni dell’ospedale e dell’Ulss 3 Serenissima, che hanno espresso vicinanza agli operatori coinvolti e ringraziato il personale per la gestione dell’emergenza, oltre alle forze dell’ordine per il supporto fornito.

Il direttore generale dell’Ulss 3, Massimo Zuin, ha richiamato l’attenzione sull’impatto che episodi di questo tipo hanno sul personale sanitario, sottolineando come le strutture di emergenza siano chiamate a gestire anche le conseguenze di situazioni originate all’esterno.

Solidarietà è stata espressa anche dalla Cisl di Venezia, con il rappresentante Dario De Rossi, che ha evidenziato la frequenza di episodi analoghi e la necessità di interventi per la tutela degli operatori sanitari.

L’episodio si inserisce in un contesto più ampio di attenzione sul tema della sicurezza nei pronto soccorso, mentre restano in corso gli accertamenti per definire le responsabilità legate ai fatti avvenuti nella notte.

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