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POLITICA

“Fondi contro le disuguaglianze”

La Ue minaccia tagli nella programmazione 2028-34. “Impegno condiviso per incidere”

“Fondi contro le disuguaglianze”

Asia Trambaioli, vicesindaco di Gaiba, insieme ad Andrea Capellini, consigliere comunale di Gragnano Trebbiense e Federico Bennardo, consigliere comunale di Ragusa, sono i tre amministratori italiani rappresentanti degli Young Elected Politicians del Comitato europeo delle Regioni che giovedì scorso hanno presentato, nella sala stampa della Camera dei deputati, il Manifesto per la politica di coesione 2028-2034, invitando tutti gli amministratori pubblici italiani a sottoscrivere il documento e tutte le forze politiche a sostenere una visione comune.

“Il manifesto - spiega Trambaioli - nasce dall’urgenza di difendere e rafforzare la politica di coesione europea, considerata pilastro fondamentale dello sviluppo sostenibile, dell’inclusione sociale e della transizione verde, attraverso un approccio decentrato e multilivello che valorizzi le capacità dei territori e delle amministrazioni locali. I sottoscrittori hanno espresso forte preoccupazione rispetto alla proposta del quadro finanziario pluriennale 2028-34 della Commissione europea, ancora in negoziato, che va invece nella direzione opposta con una riduzione del 20% delle risorse rispetto alla programmazione precedente, un accentramento decisionale in piani nazionali unici e una riduzione del ruolo strategico delle Regioni e dei comuni nella programmazione dei fondi. Tale impostazione rischia di compromettere la capacità dei territori di definire interventi mirati, generando disomogeneità, conflitti interni e perdita di efficacia nella riduzione delle disuguaglianze”.

A coordinare l’incontro l’onorevole Paola De Micheli. Sono intervenuti a supporto del Manifesto anche l’eurodeputata Alessandra Moretti, la deputata polesana Nadia Romeo con i colleghi Ignazio Abbate, Marianna Ricciardi, Sonia Alfano, il Coordinatore nazionale della delegazione italiana al Comitato europeo delle regioni Marco Fusaro e il consigliere comunale di Milano Carmine Pacente. “I fondi europei - hanno dichiarato Trambaioli, Cappelini e Bennardo - non sono soltanto risorse finanziarie, ma strumenti concreti per ridurre le disuguaglianze, promuovere la coesione sociale e rafforzare la fiducia tra cittadini e istituzioni. Difenderli e rafforzarli significa investire nel futuro dei territori e nella tenuta democratica dell’Unione europea. La politica di coesione deve rimanere territoriale”.

I tre amministratori rivolgono un appello a tutte le forze politiche italiane, indipendentemente dal colore o dall’orientamento, affinché sostengano una posizione nazionale unitaria nel dibattito europeo sul prossimo quadro finanziario pluriennale. Solo attraverso un impegno politico condiviso sarà possibile - secondo i promotori - provare ad incidere per garantire una politica di coesione forte, stabile e realmente decentrata, capace di ridurre le disuguaglianze, promuovere lo sviluppo sostenibile e rafforzare la cooperazione tra territori e cittadini. Il manifesto è aperto alla sottoscrizione da parte di tutti gli amministratori pubblici italiani, con l’obiettivo di costruire una voce autorevole dell’Italia nel negoziato europeo, che difenda i territori e la loro capacità di incidere concretamente sulle politiche di sviluppo.

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