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Banchetto di pesce, poi scappano senza pagare

Il caso a Jesolo

Bastoncini di pesce

Pranzo di pesce senza pagare in un ristorante del lido di Jesolo (Venezia). È quanto accaduto sabato a mezzogiorno in un locale di via Bafile, a pochi passi da piazza Mazzini, dove una comitiva di circa dodici persone si è allontanata senza saldare un conto di circa 1200 euro.

Secondo quanto ricostruito, il gruppo – composto da adulti e alcuni bambini – si è presentato all’ingresso del ristorante “Al Granso da Gigi”, chiedendo un tavolo per una dozzina di coperti. A fare da riferimento sarebbe stato un uomo ben vestito, che ha preso contatti con il personale per organizzare il pranzo.

Una volta accomodati, i commensali hanno iniziato a ordinare diverse portate del menù di pesce: antipasti, primi piatti a base di frutti di mare, fritture e secondi di pesce, accompagnati da vini e prosecchi. Il servizio si è svolto regolarmente e, secondo quanto riferito dal personale, durante il pranzo non sarebbero emersi segnali evidenti di criticità.

Al termine del pasto, dopo il servizio di dolci e caffè, alla presentazione del conto sarebbero iniziate le contestazioni. Alcuni membri del gruppo avrebbero espresso dissenso sull’importo, dando avvio a una serie di proteste. Nel giro di pochi minuti la situazione è degenerata con l’uscita progressiva dei presenti dal locale.

Secondo quanto riferito dal titolare, nel giro di breve tempo il tavolo è rimasto vuoto. I clienti si sarebbero allontanati rapidamente, raggiungendo alcune auto parcheggiate lungo la stessa via Bafile. Alcuni esercenti della zona avrebbero assistito alla scena, riuscendo anche ad annotare le targhe dei veicoli.

Il ristoratore ha quindi segnalato l’accaduto, evidenziando le difficoltà nel gestire situazioni di questo tipo, soprattutto nei momenti di maggiore affluenza. L’episodio è avvenuto in un fine settimana caratterizzato da un intenso flusso di clienti, tra festività e condizioni meteo favorevoli.

Il locale coinvolto è gestito da Luigi Serafin, affiancato dal figlio Giulio, chef della struttura, e attivo anche in un’altra attività di ristorazione nella zona della Pineta.

L’accaduto riporta l’attenzione su episodi analoghi che interessano il settore della ristorazione, in cui gruppi organizzati consumano pasti senza corrispondere il pagamento. Le eventuali segnalazioni raccolte, comprese le targhe dei veicoli, potranno essere utili per eventuali approfondimenti da parte delle forze dell’ordine.

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Commenti all'articolo

  • Andrychan

    21 Aprile 2026 - 08:52

    Fate strisciare le carte di credito PRIMA, come quando si fa benzina al self service.

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