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Crematorio, il Comune apre ai privati

Pubblicato l’avviso che invita gli operatori economici interessati a presentare proposte

Crematorio, il Comune apre ai privati

Il Comune di Badia Polesine apre alla partecipazione dei privati per la realizzazione di un nuovo impianto crematorio nella frazione di Crocetta. A stretto giro di posta dall'annuncio del sindaco Giovanni Rossi in consiglio comunale, è stato infatti pubblicato nelle scorse ore un avviso pubblico, che invita operatori economici a presentare proposte nell’ambito di un partenariato pubblico-privato. L’iniziativa nasce da una proposta già depositata nei mesi scorsi e ritenuta di interesse pubblico dall’amministrazione comunale.

Come si legge nel documento ufficiale, “è stata presentata una proposta di finanza di progetto relativa alla concessione della progettazione e costruzione di un impianto crematorio presso il cimitero nella frazione di Crocetta”, con gestione prevista per un periodo di trent’anni. Attraverso questo avviso, il Comune intende ampliare il confronto e valutare eventuali soluzioni alternative o migliorative. L’ente, infatti, “invita eventuali ulteriori operatori economici a presentare, in qualità di proponenti, proposte di project financing”, precisando tuttavia che “con il presente avviso non è indetta alcuna procedura di affidamento” e che l’amministrazione “sarà libera di seguire altre procedure”.

Il progetto riguarda la realizzazione di un impianto crematorio all’interno dell’area cimiteriale di Crocetta, con caratteristiche ben definite. In particolare, le proposte dovranno prevedere una struttura “della superficie compresa tra circa 800 e mille metri quadrati, con un massimo di 2 forni crematori”, nel rispetto dei vincoli urbanistici e ambientali, tra cui la distanza minima di 500 metri dalle zone residenziali.

Un elemento centrale dell’operazione è l’assenza di costi diretti per il Comune: “gli interventi proposti non devono prevedere contributi e/o interventi pubblici di sostegno”, mentre il rischio operativo sarà interamente a carico del soggetto privato. Il tutto dovrà garantire “la contemporanea presenza delle condizioni di convenienza economica e sostenibilità finanziaria”.

Gli operatori interessati avranno tempo fino al 19 giugno, entro le 12, per presentare le proprie proposte, esclusivamente tramite posta elettronica certificata. Le candidature dovranno essere corredate da un progetto di fattibilità, un piano economico-finanziario asseverato e una bozza di convenzione.

L’iter prevede una prima fase di valutazione comparativa: “L’ente entro 45 giorni dalla scadenza individuerà una o più proposte da sottoporre alla procedura di valutazione”. Tra i criteri principali figurano la qualità progettuale, la sostenibilità economica, i tempi di realizzazione e l’impatto ambientale.

Al termine del percorso, il progetto ritenuto più idoneo sarà posto a base di gara per l’affidamento della concessione. L’avviso, sottolinea infine il Comune, “non costituisce offerta commerciale né un’offerta al pubblico” e non comporta alcun obbligo nei confronti dei proponenti.

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