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Ucciso senza un perché, s'indaga sulla morte di Marco

Dolore e sconcerto a Tencarola

Ucciso senza un perché, s'indaga sulla morte di Marco

Dolore e incredulità a Tencarola (Padova) per la morte di Marco Cossi, il 48enne ucciso nella notte tra domenica e lunedì in via Isonzo, in un’area isolata tra la linea ferroviaria e la tangenziale. Nell’appartamento di via Padova 81, dove viveva con l’anziana madre, si sono vissuti momenti di forte commozione.

Le urla della donna, provata dalla notizia, hanno richiamato l’attenzione dei vicini. Accanto a lei la figlia Roberta, giunta per assisterla. "Siamo distrutti, non sappiamo cosa sia successo", ha riferito, mentre la famiglia cerca di fare i conti con quanto accaduto.

Marco Cossi, originario di Latisana, in Friuli, viveva da anni in Veneto. Dopo un periodo trascorso a Noale, dove aveva completato gli studi e formato una famiglia, si era trasferito a Selvazzano, nella frazione di Tencarola, circa cinque anni fa, dopo la separazione dalla moglie. La scelta era stata legata alla necessità di stare vicino alla madre, non autosufficiente, di cui si occupava quotidianamente.

Nel quartiere era conosciuto come una persona riservata, con abitudini regolari. Lavorava come autista per una ditta di logistica farmaceutica con sede a Veggiano, occupandosi del trasporto di medicinali alle farmacie. La sua giornata era scandita dal lavoro e dall’assistenza alla madre, con poche occasioni di svago.

Chi lo frequentava ricorda la sua presenza abituale al bar della zona, dove si fermava per un cappuccino. "Era una persona tranquilla, non cercava mai discussioni", racconta il titolare di un locale di via Padova. "Quando c’erano situazioni di tensione preferiva allontanarsi".

Parallelamente all’attività lavorativa, Cossi stava portando avanti un progetto personale legato alla ristorazione. Da tempo stava lavorando all’avvio di un’attività con un food truck, insieme a un amico. Il mezzo era stato acquistato e, secondo quanto riferito da conoscenti, proprio nei giorni scorsi erano in programma le fasi iniziali dell’attività.

Restano da chiarire le circostanze che hanno portato il 48enne a trovarsi, in orario serale, nella zona di via Isonzo. Amici e conoscenti riferiscono che l’uomo non era solito uscire la sera, soprattutto per non lasciare sola la madre. Le indagini sono in corso per ricostruire gli ultimi spostamenti e individuare eventuali responsabilità.

Sul caso stanno lavorando le forze dell’ordine, impegnate a raccogliere elementi utili a delineare il contesto in cui si è verificato l’omicidio. La notizia si è rapidamente diffusa nella comunità locale, dove la vittima era conosciuta per la sua quotidianità e per i rapporti costruiti negli anni.

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