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Dati Mef
24.04.2026 - 20:13
E’ di 23.449 euro il reddito medio dei 182.460 polesani che hanno presentato la dichiarazione dei redditi nel 2025. Un incremento netto di 879 euro rispetto alle dichiarazioni del 2024, quando il dato medio era stato di 22.570. Si tratta del 3,89% in più. Se il dato fosse solo questo, ci sarebbe di che rallegrarsi, ma se si confrontano i valori polesani con quelli del resto del Veneto e dell’Italia, ecco che emergono le ombre. A livello nazionale, infatti, l’incremento medio dei redditi è stato pari al 4% per un valore medio di 25.820 euro. Quindi, un polesano guadagna in media 2.371 euro in meno della media nazionale. E tale divario è aumentato anche nel corso dell’ultimo anno. Il gap reddituale nei confronti del resto del Veneto, invece, è ancora più alto, visto che il reddito medio a livello regionale si attesta a ben 27.010 euro, quindi 3.561 in più rispetto al dato medio polesano.
Numeri che parlano e che fotografano tutte le difficoltà di una provincia che pur facendo dei passi avanti continua a perdere terreno. Una provincia nella quale c’è una fetta di 37.128 persone che dichiarano in media 4.669 e ce ne sono appena 704 che invece dichiarano redditi medi per 225.723 euro.
E’ l’immagine che viene tratteggiata dalle “Analisi dei dati Irpef Anno d’imposta 2024”, che il Dipartimento delle Finanze ha appena diffuso sulle dichiarazioni dei redditi 2025. Complessivamente, ri rimarca “i contribuenti che hanno assolto all’obbligo di presentazione della dichiarazione dei redditi Irpef per l’anno d’imposta 2024 sono stati oltre 42,8 milioni, in aumento dello 0,6% rispetto all’anno precedente. Il reddito complessivo ammonta a 1.076,3 miliardi di euro (+4,7% rispetto al 2023), per un valore medio di 25.820 euro (+4,0% rispetto al 2023). La regione con reddito medio complessivo più elevato è la Lombardia (30.200 euro), seguita dal Trentino Alto Adige (28.553 euro, con la provincia di Bolzano che raggiunge 29.850 euro), mentre la Calabria è la regione con il reddito medio più basso (19.020 euro)”.
In Veneto, il valore medio più alto è quello della provincia di Padova, mentre il Comune con il reddito medio piùà alto non è Cortina, con “appena” 37.961 euro, bensì il vicino San Vito di Cadore, che rispetto al 2023 ha visto i redditi crescere di ben 13.366 euro medi ed attestarsi a 41.554 euro.
In Polesine, i redditi più alti si confermano quelli del capoluogo Rovigo, con una media di 26.763 euro pro capite, 809 euro in più rispetto al 2023, il +3,1%. Al secondo posto, Occhiobello, con 26.192 euro e ben 1.088 euro medi in più rispetto all’anno precedente, terzo Fiesso Umbertiano, che grazie a un aumento che raggiunge addirittura i 2.315 euro annui in più, il 10% in più, arriva ad una media reddituale pro capite di 26.183 euro.
All’estremo opposto della classifica, invece, al terzultimo posto c’è Papozze che aumenta di 418 euro e si attesta a 19.657 euro, Porto Tolle, che pur vedendo i redditi medi crescere di 1.025 euro, pari a ben il 6% in più rispetto al 2023, arriva 18.033 euro pro capite, infine, all’ultimo posto della provincia, Villanova Marchesana con appena 17.2509 euro.
Guardando ai dati Comune per Comune, al quarto posto dopo Fiesso fra i più ricchi si trovano Melara con 26.169 euro, in crescita di ben 2.512 euro, poi Pontecchio Polesine con 25.742 euro, Castelmassa con 24.562 euro, Polesella con 24.300 euro, Arquà Polesine con 24.085, Stienta con 23.736 euro, Bosaro con 23.735 euro, Lendinara con 23.575 euro, Bergantino con 23.478 euro, Castelnovo Bariano con 23.418 euro, Gaiba con 23.363 euro.
Ad Adria, invece, il reddito medio pro capite, in aumento di 650 euro rispetto al 2023, si attesta a 23.353 euro pro capite. A seguire, Fratta Polesine con 23.218 euro, Canda con 23.192 euro, Ceneselli con 23.142 euro, Calto con 23.075 euro, San Bellino con 23.053 euro, Badia Polesine con 22.960 euro, Villadose con 22.942 euro, Lusia con 22.915 euro, Ficarolo con 22.842 euro, Villanova del Ghebbo con 22.742 euro, Salara con 22.707 euro, Canaro con 22.468 euro, Villamarzana con 22.211 euro, Rosolina con 22.159 euro, Castelguglielmo con 21.977 euro, San Martino di Venezze con 21.914 euro, Ceregnano con 21.884 euro, Costa di Rovigo con 21.786 euro, Guarda Veneta con 21.784, Pettorazza Grimani con 21.638 euro, Giacciano Con Baruchella con 21.634 euro, Trecenta con 21.583 euro, Gavello con 21.483 euro, Frassinelle Polesine con 21.019 euro.
Nel gruppetto di bassa classifica, infine, Porto Viro con 21.018 euro, Bagnolo di Po con 20.767 euro, addirittura in calo di 8 euro, Crespino con 20.541 euro, Ariano Polesine con 20.475 euro, Pincara con 20.233 euro, Taglio di Po con 20.193 euro, Corbola con 19.775 euro e Loreo, quartultimo, con appena 19.664 euro.
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