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Vandali devastano gli spogliatoi

L’amarezza di Campion: “E’ la quinta volta che capita, non facciamo neanche più denuncia”

Vandali devastano gli spogliatoi

Mercoledì sera, verso le 23, tre ragazzi sono entrati nei locali a servizio del campo sportivo di Fratta Polesine, e, alla ricerca di improbabile refurtiva di valore, hanno vandalizzato l’interno degli spogliatoi.

Il bilancio: caos e un paio di serrature forzate. E il presidente della società frattense Andrea Campion spiega: “I danni sono limitati, probabilmente li ho disturbati. Per pura coincidenza sono arrivato al campo mentre era in corso l’effrazione. Prima del mio arrivo hanno rotto porte e serrature per accedere ai locali, sono entrati probabilmente alla ricerca di denaro e altrettanto certamente, non trovando niente, hanno provveduto a mettere tutto sottosopra. Poi sono arrivato e quasi sicuramente, vedendomi arrivare, sono scappati. Abbiamo comunque un impianto di videosorveglianza: sono stati ripresi, li abbiamo visti in faccia, per il momento non ci siamo mossi per quanto riguarda eventuali denunce, anche perché è la quarta o quinta volta che succede e tutte le denunce presentate sono state fatte invano”.

“Con un po’ di amarezza - continua Campion - devo dire che ritengo siano passi assolutamente inutili. Danni grossi non ne hanno fatti, più che altro confusione, bottiglie rotte, insomma, niente di che e, ribadisco, probabilmente cercavano denaro ma soldi nei locali degli spogliatoi non ne lasciamo. La loro azione è stata comunque interrotta dall’arrivo del sottoscritto al campo. La sequenza e gli orari fissati dalle videocamere parlano chiaramente. Loro arrivano verso le 11 meno un quarto e io, pochi minuti dopo, sono al campo, ripeto, per caso. Sono riusciti a scappare, io tra l’altro non mi sono nemmeno accorto della loro presenza, ce ne siamo resi conto il giorno successivo”.

E adesso, denuncia a parte, pensate ad adottare ulteriori misure di sicurezza. “Più di così è complicato. Faremo più attenzione ma sinceramente la cosa più di tanto non mi tocca. Erano in tre, hanno saltato una rete di due metri e mezzo d’altezza, atleticamente sono posto, magari potrebbero utilizzare questa fisicità nello sport, starebbero meglio loro e anche noi. A parte le sdrammatizzazioni, l’unica cosa che posso dire è che sono contento di non averli colti sul fatto, perché in quei momenti non sai mai cosa può succedere”.

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