Cerca

rovigo

Reati in calo ma aumenta la paura

Il sindaco ha sollecitato l’incontro dopo le aggressioni delle baby gang: “Servono risposte”

Reati in calo ma aumenta la paura

“Un quadro complessivamente positivo, caratterizzato da un significativo e generalizzato calo dei fenomeni delittuosi nella città di Rovigo, sia con riferimento al primo trimestre dell’anno in corso rispetto al medesimo periodo del 2025, sia in relazione all’ultimo semestre rispetto a quello precedente”: questa l’analisi della prefettura sui reati in città, comunicata a margine della riunione, questa mattina, del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto Franca Tancredi, al quale hanno partecipato i vertici provinciali delle forze di polizia, il sindaco di Rovigo Valeria Cittadin e l’assessore alla Sicurezza Michele Aretusini.

Il perché - Il Comitato è stato sollecitato proprio dal sindaco dopo i fatti delle ultime settimane, in particolare la duplice aggressione dello scorso 12 aprile, a un papà preso a pugni in via Silvestri e, successivamente a un 21enne ugualmente picchiato dopo essersi frapposto fra un gruppetto di ragazzotti minacciosi e la propria famiglia e alcuni amici. Aggressioni che hanno alzato il livello di attenzione, al di là della semplificazione lessicale di “baby gang”. Tanto che il sindaco aveva manifestato il proprio “rimpianto” per la zona rossa e quattro consiglieri comunali di FdI avevano tuonato: “Vedere bambini e genitori minacciati da una baby gang nel cuore di Rovigo è inaccettabile”.

Per approfondire leggi anche:

Il sindaco - Cittadin spiega: “Si è svolto, su mia richiesta, un incontro istituzionale con tutte le forze dell’ordine per fare il punto sulla sicurezza in città. riunione sono stati analizzati i principali fenomeni di illegalità che destano preoccupazione tra i cittadini. E’ stato evidenziato come, da un punto di vista statistico, tali fenomeni risultino complessivamente in diminuzione. Tuttavia, a fronte di questo dato, si registra tra i cittadini una percezione di insicurezza più marcata rispetto al passato, che non può essere sottovalutata e richiede risposte concrete. Le forze dell’ordine hanno assicurato il massimo impegno nel continuare a presidiare il territorio in maniera puntuale e costante, con l’obiettivo di rafforzare in modo significativo anche la percezione della sicurezza da parte della comunità. In questa direzione si inserisce il recente rafforzamento dei servizi disposto da questura e carabinieri. Anche la polizia locale sta intensificando la propria presenza sul territorio, contribuendo in maniera concreta al controllo e alla prevenzione. L’arrivo del nuovo comandante rappresenterà un ulteriore passo avanti, consentendo un incremento dei servizi legati alla sicurezza urbana”.

Il prefetto - Da parte sua, il prefetto Franca Tancredi sottolinea: “In un contesto in cui i dati confermano una significativa riduzione dei reati è fondamentale affiancare all’azione repressiva e di controllo del territorio anche un lavoro di carattere culturale e sociale, capace di contrastare il sentimento di insicurezza e di rafforzare il rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni. La sicurezza si costruisce anche attraverso la partecipazione, il dialogo e la consapevolezza”.

La percezione - Perché al di là dei numeri, la situazione in città, da poco uscita dalla “zona rossa” per un omicidio in piazza, a luglio, con evidenti campanelli di allarme sulla violenza giovanile, porta l’opinione pubblica ad avere una “percezione” di segno opposto. Soprattutto, a percepirla, sulla propria pelle, è chi si è preso dei pugni in faccia da ragazzini fuori controllo. Non a caso, si aggiunge che “nel corso della riunione è stato tuttavia evidenziato come, pur in presenza di dati oggettivamente in calo, permanga in una parte della popolazione un sentimento di insicurezza. In tale prospettiva, il comitato ha condiviso l’avvio, in stretta collaborazione con il Comune di Rovigo, di iniziative di sensibilizzazione e partecipazione attiva della comunità, finalizzate a favorire una diversa costruzione sociale della sicurezza, fondata sulla conoscenza dei dati reali, sulla fiducia nelle istituzioni e sul rafforzamento del senso di coesione e responsabilità collettiva”. Quindi, lavorare non solo sulla “sicurezza in sé” ma anche sulla “sicurezza in noi”. Perché, si spiega, “tra le azioni ipotizzate figurano momenti di informazione pubblica, campagne di comunicazione istituzionale coordinate nonché progetti educativi e di prevenzione rivolti alle fasce più giovani della popolazione”.

Più controlli - Nella riunione è stato inoltre ribadito “come il favorevole andamento dei dati non determini alcun abbassamento del livello di attenzione istituzionale, ma rappresenti, al contrario, uno stimolo a rafforzare ulteriormente le attività di prevenzione e controllo, in una prospettiva di consolidamento dei risultati ottenuti e di costante tutela della collettività. In tale contesto, il Comitato ha preso atto delle determinazioni assunte a seguito della riunione di coordinamento delle forze di polizia tenutasi in prefettura il 15 aprile scorso, nel corso della quale, su impulso del prefetto e in piena condivisione con i vertici provinciali delle forze di polizia, è stata disposta un’ulteriore intensificazione dei servizi straordinari di controllo del territorio a carattere interforze nel capoluogo. Tali servizi, realizzati grazie all’elevata capacità operativa delle forze di polizia e con il supporto di equipaggi aggiuntivi di reparti specializzati provenienti da fuori provincia, sono finalizzati a garantire una presenza qualificata, visibile e capillare sul territorio, con particolare attenzione alle aree e alle fasce orarie maggiormente sensibili, così da rafforzare sia la sicurezza reale sia la percezione di sicurezza da parte dei cittadini”.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400