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Piovan Cavaliere della Repubblica

“Riconoscimento per il lavoro portato avanti sul fronte dell’innovazione e della divulgazione scientifica”

Piovan Cavaliere della Repubblica

Confagricoltura Rovigo ha il suo primo Cavaliere della Repubblica. Deborah Piovan, impegnata nell’azienda agricola di famiglia nel Delta del Po, ha ricevuto il titolo di cavaliere dell’ordine al merito della Repubblica italiana, la prima e più diffusa onorificenza nazionale, per il suo impegno in ambito economico e scientifico. La nomina è della presidenza della repubblica su proposta del ministero dell’agricoltura.

Laurea in scienze agrarie, 57 anni, Deborah Piovan è membro del consiglio dell’Accademia dei Georgofili, del comitato scientifico della rivista di divulgazione agraria dell’accademia nazionale di agricoltura, della società italiana di genetica agraria e del consiglio generale dell’associazione Luca Coscioni. E’ stata portavoce del manifesto cibo per la mente per l’innovazione nel settore agroalimentare.

Ha ricoperto numerosi ruoli di rappresentanza nell’associazionismo agricolo all’interno di Confagricoltura: è attualmente presidente nazionale della federazione di prodotto proteoleaginose. “Credo che questo riconoscimento valorizzi il lavoro portato avanti da tempo - dice Deborah Piovan - sia sul fronte dell’innovazione che su quello della divulgazione scientifica. Da anni mi occupo delle problematiche relative all’accettazione da parte della società dell’innovazione in agricoltura. Abbiamo bisogno di un’agricoltura innovativa, più sostenibile e resiliente, che faccia perno sulla ricerca per arrivare a varietà nuove, adatte sia alle esigenze di mercato, sia ai cambiamenti climatici in corso. Dobbiamo aumentare la competitività del settore primario, che oggi sconta un ritardo rispetto a Paesi in cui le Ngt, le nuove tecniche genomiche, sono già utilizzate. Serve, perciò, un quadro europeo chiaro, fondato su basi scientifiche”.

Anche il nonno paterno dell’imprenditrice agricola è stato, a suo tempo, un pioniere e innovatore. “Negli anni Sessanta riuscì a recuperare nel territorio di Porto Tolle terreni alluvionati, bonificandoli e facendoli diventare fertili - racconta - Oggi l’azienda coltiva cereali, leguminose e noci. Io ho ricoperto numerosi ruoli di rappresentanza all’interno di Confagricoltura e sono stata tra le fondatrici di Confagricoltura donna Veneto. Ho scritto il libro Agricoltura, femminile singolare’, che raccoglie dodici storie di donne che si occupano di ricerca e agricoltura a vario titolo, facendo scoprire il lavoro e l’impegno che portano a ciò che troviamo sulle nostre tavole. Credo che nel mondo dell’associazionismo agricolo la rappresentanza femminile sia ancora molto scarsa, considerando che un’azienda su tre è diretta da donne. Le imprenditrici qualificate ci sono e possono fornire un importante contributo”.

“Ci complimentiamo con Deborah per questa importante attestazione - sottolinea Chiara Dossi, agricoltrice di Adria e presidente di Confagricoltura donna Veneto - È un grande orgoglio per noi averla tra le nostre associate e sappiamo che questo riconoscimento premia non solo l’eccellenza del suo operato e la sua lungimiranza, ma anche la passione che mette nei suoi studi scientifici e nella sua capacità di divulgare la conoscenza in campo agrario. Cose di cui c’è estremo bisogno”.

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