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ADRIA

Nino e Leo due grandi del ’900

Esposizioni ai Giardini Zen e nel parco di Villa Mecenati, evento musicale all’auditorium Mecenati

Nino e Leo due grandi del ’900

Esposizioni ai Giardini Zen e nel parco di Villa Mecenati, evento musicale all’auditorium Mecenati

La città etrusca si appresta a vivere una giornata speciale con una serie di eventi dedicati a due protagonisti che hanno segnato la storia culturale, artistica e musicale del Novecento, padre e figlio Cattozzo: Luigi Nino, Adria 22 luglio 1886 - 3 ottobre 1961; Leo, Adria 10 dicembre 1912 - Santa Severa 4 marzo 1997.

“Nino Cattozzo, compositore e musicista adriese” è il titolo del concerto organizzato dal conservatorio Buzzolla in programma questa sera alle 19 nell’auditorium Mecenati di viale Maddalena, aperto alla cittadinanza con ingresso libero. Oltre al concerto è stata allestita una mostra.

“Il conservatorio Buzzolla – si legge in una nota di Villa Mecenati - rende omaggio all’illustre figura con una mostra e un concerto. La città di Adria e il Polesine, da sempre, hanno avuto un rapporto speciale con la musica e vantano tradizioni illustri, i cui vertici si illuminano di figure quali Antonio Buzzolla, Tullio Serafin, Rosetta Pampanini, tra questi Nino Cattozzo, musicista e compositore insigne nativo nella città etrusca”.

Questo il programma del concerto con i brani di Nino Cattozzo: “La zanzara” madrigale a tre voci, “Canzoni senza parole” romanza, “Notturnino” per violoncello e pianoforte, “Ave Maria”, “La pavana delle paludi”, “Furlana”, “Canzonetta napoletana” e “Adria canta” un altro magridale a tre voci. La scaletta si completa con alcuni brani di Antonio Buzzolla: “La scelta”, “El spin”, “L’amor tradio”, “Mi e ti”, “Un baso in falo” tratte da “Ariette veneziane”, quindi “La gondola”, “La desolada”, “Un bel matin de zugno” e “L’amante timido”.

Questi gli allievi del Buzzolla impegnati: Anna Bergamin, Francesca Cavallari, Margherita Maria Ferrarese, Giulia Rosso, Maria Temporin, Kimberly Tiengo, Erlend Auestad, Cesare Alberto Chioetto, Alessandro Dore, Denis Forasacco, Paolo Goganyan, Elia Lorenzini, Tobia Mantovani e Francesco Pizzo; direzione artistica dei docenti Maria Chiara Nonnato, Ambrogio De Palma, Roberto Scaltriti e Roberto Piccoli.

Prima del concerto, alle 18 nel parco di Villa Mecenati viene inaugurata la mostra documentaria curata da Silvia Nonnato che ha svolto le ricerche storiche sull'intera famiglia Cattozzo, una delle più interessanti famiglie adriesi del Novecento, con presentazione di Antonio Lodo.

Tra le preziose carte che provengono dall'archivio del musicista, dalla biblioteca del conservatorio e dagli archivi storici del teatro alla Scala di Milano e della Fenice di Venezia, si distinguono le partiture giovanili da cui già emerge l’autonomia creativa. Sono emersi anche documenti che testimoniano i rapporti di lavoro e di amicizia con i più grandi artisti dell'epoca. La parte iconografica della mostra è costituita principalmente da fotografie, locandine, bozzetti di notevole interesse. Tra gli enti prestatori vi è anche la fondazione Tito e Tilde Gobbi. Il percorso visivo dell'esposizione sarà accompagnato e arricchito da un sonoro, costituito da registrazioni di dischi e nastri riversati dall'Istituto Luce e restaurati dalla Discoteca di Stato di Roma, contenenti brani composti da Nino Cattozzo ed eseguiti dal grande maestro Nino Rota, mai ascoltati prima d'ora, e altri brani eseguiti dal maestro Carlo Maria Dominici che sarà presente alla cerimonia odierna insieme a Mattia Ometto.

Alla preparazione della mostra hanno collaborato l'allievo del conservatorio Enrico Pozzato e le studentesse del liceo Bocchi-Galilei Chiara Cerioni, Filippa Crivellari e Giulia Naccari, che attraverso il progetto formativo di alternanza scuola/lavoro faranno da guida al percorso espositivo; quindi Fai e Pro loco hanno dato la loro disponibilità ad organizzare visite guidate a gruppi di persone.

Intanto alle 17 nei Giardini Zen, dietro al teatro Comunale, con ingresso da via Terranova, apre la mostra “Leo Cattozzo – La dolce vita di Fellini e Cattozzo” sempre curata da Silvia Nonnato, che ricostruisce il rapporto di lavoro e amicizia tra l’adriese e il regista riminese. Le due mostre rimarranno aperte fino al 30 settembre con ingresso libero.

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