Cerca

rovigo

Balasso: sold out al Duomo

Un vero spettacolo

Balasso: sold out al Duomo

Non poteva che essere un tutto esaurito l’ultimo appuntamento di “Viva!”, la prima rassegna teatrale indipendente per compagnie emergenti del Cinema Teatro Duomo che, mese dopo mese, a partire dallo scorso autunno, ha portato sulla scena diverse compagnie, anche di giovani attori professionisti, che hanno proposto le loro produzioni, chi in prosa, chi per clownerie, chi per stand-up e molto altro.

L’ultimo evento, tenutosi giovedì sera, è stato anche un modo di celebrare questa lunga rassegna, dai risultati positivi per la sua direzione artistica, nella persona di Giorgia Forno, con un comico “di casa”: Natalino Balasso. Proprio Balasso era già venuto al cinema teatro duomo quando era stato il momento di annunciare gli appuntamenti in programma, susseguitisi anche a Spazio T, e “in quanto amico di rassegna”, come ha detto anche Forno, ha concluso con simpatia e satira questo percorso nel teatro, attraverso il suo monologo “A colpi di tag”, ovvero “Dizionario Balasso”, una sorta di bestiario alfabetico, in rigoroso disordine, in cui a partire da una parola si analizza il reale, dissacrandolo e, talvolta, forse anche un po’ massacrandolo, nei confronti in particolare delle istituzioni e della società di massa.

La parola, dunque, nel suo lemma e significato un po’ ridefiniti dallo stesso attore, diventa il perno dello spettacolo. E tante parole, che ormai si utilizzano anche svuotate di significato e di senso, quali il macro tema della felicità o dell’intelligenza, diventano i ganci per una riflessione più ampia, che attraverso una finta ingenuità, scocca frecce non troppo velate agli spettatori e ai rappresentanti delle istituzioni. Non sono mancate, infatti, note critiche sulla qualità dell’attuale governo e in particolare della premier, Giorgia Meloni, così come la nota stonata di un Pd dei ricchi i cui rappresentanti si fingono paladini dei diritti dei “poveri”.

La parlata veneta ha dato poi ancora più colore ai termini utilizzati, nel consueto e inconfondibile stile “balassiano”, si potrebbe dire, che rende tutto più comico, sentitamente più vicino, per una satira che non è bene di lusso, ma è commedia popolare. A conclusione, un’ulteriore frecciatina nei confronti di Rovigo da parte di Balasso per il quale “fare cultura a Rovigo è eroico”, soprattutto se si propone “un teatro vero indipendente fatto senza contributi altri e quindi con ancora più valore” come ha riferito la direttrice artistica Giorgia Forno.

Fuori dal teatro, era presente anche un banchetto di Emergency Rovigo, organizzazione umanitaria, ma soprattutto pacifista, di cui è sostenitore lo stesso Balasso. I volontari erano presenti per fare divulgazione in merito alla campagna “R1pudia” a sottolineare l’impegno italiano per la pace come recita anche l’articolo 11 della Costituzione.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400