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Fermo pesca, a rischio i pagamenti <br/> Federcoopesca lancia l'allarme

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La “licenza a punti” mette a rischio i pagamenti per il fermo pesca 2015. E’ questo l’allarme lanciato dal consiglio nazionale delle Federcoopesca-Confcooperative, riunito ieri a Roma, sulle conseguenze delle norme adottate con il regolamento delegato numero 2015/288 della commissione, che integra il regolamento dell’Unione europea 508/2014 relativo al Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca per quanto riguarda il periodo e le date di inammissibilità delle domande. In sostanza si tratta delle conseguenze per i pescatori rispetto al sistema sanzionatorio ideato per la lotta contro la pesca illegale.

“In base a quanto previsto dal Regolamento - spiega l’associazione - chi commette infrazioni gravi nei dodici mesi precedenti alla presentazione della domanda di fermo, potrà non accedere ai contributi previsti dal fondo strutturale per il settore (Feamp), utilizzati per il pagamento dell’arresto temporaneo dell’attività di pesca”.

“Siamo al paradosso, con le imprese costrette a fermare anche per oltre quaranta giorni l’attività, senza potere ricevere gli indennizzi previsti. Questo sistema sanzionatorio sta per mostrare tutta la sua pericolosità” commenta l’associazione.

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