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LA PESCA IN LUTTO

"Addio amore: i tuoi sogni e i tuoi progetti vivranno per sempre"

Lo straziante addio a Gianni Rizzo, 36 anni

La cerimonia finisce con un amico che suona e canta un brano degli Ac Dc, col fuoribordo della sua barca, compagna di mille trasferte e battute di pesca, che sgasa, disperato, e con un lungo corteo di pescasportivi, appassionati e professionisti, da tutta Italia, arrivati a centinaia, che sfilano silenziosi ai due lati del natante, accarezzando il feretro, posto a prua.


Là dove stava Gianni Rizzo, 36 anni, di Boara Pisani, notissimo a Rovigo, pescasportivo professionista di livello mondiale, imprenditore del settore, testimonial di varie aziende di punta. Era lì, sulla sua barca, anche nella serata di lunedì 8 giugno, sul "suo" lago di Bolsena, specchio d’acqua preferito per le sue battute, quando un fulmine lo ha centrato, scegliendo il suo corpo per scaricarsi in acqua, scagliando il giovane fuori bordo. Un amico si è subito tuffato, mettendo a rischio la sua stessa vita. Ma non c’è stato nulla da fare. Nessuno avrebbe potuto sopravvivere a uno shock del genere.

Neppure un ragazzo che non si era mai dato limiti, che aveva lottato per i propri sogni e passioni, riuscendo a viverli sino in fondo, a farne un lavoro. "Se fai quello che ti piace, non lavorerai mai un giorno nella tua vita", si dice spesso. Per tanti resta un miraggio, una frase da film, o da mettere in cornice e appendere sul caminetto. Non per Gianni. "Hai vissuto al massimo" ha detto il sacerdote, commosso, di fronte a centinaia di persone che affollavano la piazza di Boara Pisani.

A lungo la moglie, Claudia, è rimasta immobile, a fianco della gigantografia di Gianni, con la sua faccia da bambino immortalata in un enorme sorriso, vestita con la maglia e il berretto da gara del marito. "Ciao amore mio - ha detto - mi mancherai tantissimo, ma prometto davanti a tutti che i tuoi progetti, non si fermeranno qui. Non ti preoccupare per me, ho le spalle ampie". E, dicendolo, ha abbracciato mamma e papà.

Da parte degli amici, tanti ricordi appassionati, rievocati tra sorrisi e lacrime, dai quali emerge il ritratto di un giovane uomo che amava la pesca, la compagnia, le feste e i momenti assieme. "Amava stare in compagnia, amava cucinare, non gli pesava mai preparare per tutti", uno degli aneddoti più ricorrenti. Un professionista affermato, ma disponibile, che non lesinava mai un consiglio a chi, come lui, era profondamente innamorato della pesca.

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