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L'IMPRESA

La rinascita in hand bike lungo lo Stivale: e c'è anche un po' di Polesine

L’avvocato rodigino Pierluigi Bonafin e la compagna Michela Dal Bianco hanno compiuto una tappa della staffetta organizzata dal campione Alex Zanardi

Da Copparo ad Argenta con la hand bike per lanciare un messaggio di speranza. L’avvocato rodigino Pierluigi Bonafin e la compagna Michela Dal Bianco hanno compiuto una tappa della staffetta organizzata dal campione Alex Zanardi e che attraverserà lo Stivale, fino al 28 giugno, per celebrare la rinascita dopo l’emergenza coronavirus.

I due atleti rodigini affiliati al team Obiettivo 3 sono partiti dalla piazza di Copparo alle 9.30, raccogliendo il testimone di altri staffettisti partiti dalla Lombardia. Davanti al municipio, al momento della partenza, una piccola cerimonia alla presenza del sindaco della cittadina ferrarese e delle autorità. Poi via verso Argenta, dove nel primo pomeriggio Bonafin e la Dal Bianco hanno a loro volta ceduto il testimone al compagno di squadra Flavio Gaudiello, la cui frazione si è poi conclusa all’autodromo di Imola.

“Un modo - hanno sottolineato l’avvocato polesano e la compagna - per dire a tutti che l’Italia, dopo quello che ha attraversato, può ripartire. E noi ci vogliamo mettere del nostro per realizzare questo obiettivo”. Il percorso non ha presentato imprevisti: “E’ andato tutto bene e anche il tempo ha tenuto, è stata davvero una bella giornata”, il commento dell’avvocato al termine della piccola impresa.

A sostenere la coppia polesana, anche lo stesso Alex Zanardi, che dopodomani sarà a sua volta protagonista di una delle 52 frazioni della maratona e che scenderà di nuovo “in strada” per la penultima tappa, nel Salento. “Con Alex ci sentiamo spesso - rivela Pierluigi Bonafin - ci ha sempre ringraziato per aver partecipato a questo suo progetto e per tutto quello che possiamo fare per contribuire al raggiungimento dell’obiettivo. Ci ha sempre sostenuto: è una persona eccezionale, da cui tutti quanti dovremmo prendere esempio. Sono le figure così che ci spingono ad andare avanti: è davvero una persona fantastica”.

L’avvocato e la compagna due anni fa, sulla Statale 16, all’altezza del Karma Kafé di Canaro, ebbero un brutto incidente in moto e subirono entrambi l’amputazione della gamba sinistra. Ma non si sono persi d’animo: anzi, sono ripartiti. E con costanza e determinazione hanno intrapreso un percorso sportivo che oggi li ha portati a partecipare alla staffetta “Obiettivo tricolore”.

La staffetta, prima di arrivare a Copparo, è partita da Luino, sul lago Maggiore, ai confini con la Svizzera. Un altro troncone dell’iniziativa ha preso le mosse da Levico Terme, in Trentino; mentre un terzo è scattato dalla provincia di Cuneo, per passare per Genova e quindi arrivare in Toscana. Le tre staffette si ricongiungeranno in Puglia: arrivo previso al tacco d’Italia, a Santa Maria di Leuca, domenica 28 giugno, dove l’ultimo atleta isserà al cielo la bandiera simbolo della manifestazione. In totale saranno percorsi 3mila chilometri.

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