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SICUREZZA

Triplicati i furti agli anziani, c'è chi ha perso 100mila euro. "Non aprite"

I vertici della questura tornano a raccomandare alcune elementari norme di prudenza

Triplicati i furti con raggiro ai danni degli anziani nel periodo che va da giugno a oggi: una trentina, rispetto alla decina che si era verificata lo scorso anno, nel medesimo arco di tempo. Un dato importante, per quanto non sconvolgente, dal momento che l'incidenza del fenomeno, in Polesine, è comunque minore rispetto a quanto avvenga in altre realtà, vicine.

Da qui la decisione, della questura di Rovigo, di tornare a fornire, coi funzionari guidati dal primo dirigente Bruno Zito, una serie di consigli utili per evitare che una delle fasce maggiormente vulnerabili sia presa di mira in maniera sistematica da parte di malviventi che sono dediti unicamente a questa attività.

La prima elementare norma di cautela generale, è quella di non aprire la porta a chi non si conosce. Può apparire banale, ma è così: alla richiesta di entrare, rifiutare o, nei casi di dubbio fondato, prendersi il tempo di fare una telefonata, per esempio al 112 o al 113. Basta questa eventualità per mettere in fuga i malviventi, che non sono interessati a compiere atti di violenza o ritorsioni, ma unicamente a ottenere, laddove possibile, contanti o gioielli con un semplice inganno, non con la forza. Sono truffatori, non rapinatori.

Inoltre, diffidare dalle vendite porta a porta: si tratta di un canale che, ormai, viene usato in maniera residuale. Se si viene contattati da agenti porta a porta, comporre il 112 o il 113: le forze dell'ordine sono a conoscenza di attività porta a porta e possono immediatamente verificare se si tratti di una visita lecita o di un inganno.

Nel caso le persone che suonano alla porta si qualifichino come emissari o funzionari di enti pubblici, come Inps o Ulss, o di società di pubblici servizi, come acqua o elettricità, ricordare che nessuna di queste figure chiede soldi in contanti, o di verificare le banconote, o di venere dove siano tenuti i gioielli. Allo stesso modo, se questi personaggi parlano di imminenti rischi per la salute pubblica, come possibili esplosioni, o contanimazioni delle condotte idriche, chiamare le forze dell'ordine.

Inoltre, ricordare come sia meglio non tenere in casa elevate somme in contanti. In un caso, purtroppo, un anziano si è visto portare via qualcosa come 100mila euro, risparmiati negli anni per i figli. Infine, nascondere i gioielli e i contanti che si hanno, in luoghi non scontati. Per esempio, non nel comodino della camera da letto.

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