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POLIZIA LOCALE

"Consegnate le armi ai vigili. O, se qualcuno verrà ferito in servizio, faremo causa"

Il sindacato avverte il Comune di Rovigo, che tiene ancora bloccate le pistole in dotazione al comando

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26/03/2021 - 12:50

Polizia locale mandata in strada senza armi: il sindacato si dichiara pronto, nel corso di conseguenze fisiche riportate dal personale, ad agire legalmente nei confronti del Comune di Rovigo, che ha le armi in dotazione ma ancora non avrebbe completato l'iter per fornirle ai vigili urbani. Lo dice chiaramente la comunicazione di Mirco Gennari, coordinatore provinciale del sindacato di polizia Diccap - Sulpl Rovigo. Il suo intervento prende le mosse, tra l'altro, da un recentissimo fatto di cronaca. Una rapina in pieno giorno a Rovigo (LEGGI ARTICOLO).

"Stando alle sole fonti di stampa - scrive - in quella che risulta comunque essere una realtà tranquilla, come la provincia di Rovigo, abbiamo appreso che in data 18 marzo si consumava una rapina a mano armata, effettuata con una pistola, nel centro del Capoluogo; il giorno precedente una pattuglia del Corpo di Polizia Locale del Comune di Rovigo intercettava e denunciava uno stalker, trovato in possesso di strumenti atti ad offendere (di fatto, armi), mentre a Lendinara i Carabinieri stroncavano un giro d’affari legato alla produzione di stupefacenti stimato in circa 3 milioni di euro. Senza contare i fatti di sangue recentemente avvenuti nella confinante provincia di Ferrara (due persone uccise a colpi di fucile e poi bruciate nelle campagne di Tresignana), e questo solo stando ad episodi recentissimi".

L'antifona è chiara: chi va in strada, con mansioni di controllo del territorio, spesso rischia di trovare criminali, armati, violenti. Le forze dell'ordine lo sanno benissimo: quando si ferma qualcuno per un controllo, non si sa mai chi si è appena fermato, la cautela deve essere massima. "Quanto premesso - prosegue la comunicazione - allo scopo di evidenziare che in qualsiasi momento, anche realtà normalmente tranquille come la nostra, possono cambiare volto, senza preavviso, e che in un periodo come questo, in cui la tensione sociale è palpabilmente elevata per i noti motivi legati all’emergenza Covid 19, e le aggressioni alle forze dell’ordine aumentano di giorno in giorno, appare opportuno sottolineare che il quotidiano operato della nostra Polizia Locale la espone ad ogni possibile rischio, e nessuno può escludere che possa trovarsi ad intervenire, anche solo per un caso fortuito, in episodi come quello della citata rapina a mano armata".

"Pertanto, a tutela della sicurezza del personale del Corpo, e al fine di garantire alla cittadinanza un servizio di Polizia Locale in linea con gli standard diffusi nel resto del Paese (Rovigo risulta uno dei pochissimi capoluoghi di provincia la cui Polizia Locale è ancora disarmata), visto l’attuale quadro normativo, che anche il Comune di Rovigo è tenuto a rispettare, questa Organizzazione Sindacale, in data odierna, dandone comunicazione per conoscenza anche al Consiglio comunale e al Prefetto, ha provveduto ad inoltrare formale richiesta, al Sindaco e al Comandante della Polizia Locale del Comune di Rovigo, di dare applicazione al vigente art. 35 del Regolamento speciale per il Corpo dei Vigili Urbani di Rovigo, provvedendo, come previsto dalla norma, ad assegnare al personale impegnato nei servizi stabiliti dall’art. 20 Decreto del Ministro degli Interni 145 del 1987 le armi di cui il Corpo risulta dotato, acquistate nel 2018 con la motivazione che 'gli operatori del Comando di Polizia Locale di Rovigo, per le diverse tipologie di intervento connesse all'espletamento delle funzioni proprie di istituto come contemplate nella Legge n° 65/1986, che disciplina l'attività della Polizia Locale, hanno la necessità di avere in dotazione l'arma per servizi d'istituto a tutela della loro incolumità e dell'incolumità pubblica', rinvenibile nella  Determinazione nr. 2576 del 23/11/2018 del Comandante del Corpo di Polizia Locale di Rovigo".

"A questo proposito - prosegue la comunicazione - si evidenzia che tra i servizi previsti come obbligatoriamente da svolgere con l’ausilio dell’arma di ordinanza a norma dell’art. 20 Decreto del Ministro degli Interni 145 del 1987, vi sono i servizi di esterni di vigilanza e quelli di pronto intervento, quotidianamente effettuati dal Corpo. Auspicando nel positivo accoglimento dell’istanza presentata, si specifica che in caso di infortuni o episodi che dovessero mettere in pericolo o causare danno al personale della Polizia Locale, questa organizzazione sindacale porrà in essere ogni opportuna azione legale".

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