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Il caso

“Sfregiata la memoria di Matteotti”

Crivellari, Businaro, Moschin: “Vergognoso, il sindaco conosce la storia? Poteva assegnare altro luogo”

“Sfregiata la memoria di Matteotti”

24/11/2018 - 16:40

“Sfregiata la memoria di Giacomo Matteotti e la storia di Rovigo”. E’ bufera sull’amministrazione comunale per la concessione a CasaPound dell’utilizzo di piazza Matteotti per l’allestimento di un gazebo informativo. Il gruppo di destra, ieri mattina, ha distribuito volantini ai passanti da un loro presidio nella piazza che porta il nome del famoso martire antifascista. La polemica è infuriata subito, a cominciare dai social che si sono presto riempiti di sdegno per quello che è stato definito un oltraggio alla lotta per la democrazia in Italia.

Diego Crivellari, Giorgia Businaro, del Pd, e Giancarlo Moschin, presidente dell’associazione Matteotti non hanno lesinato critiche all’amministrazione comunale. “Chiediamo al Comune - ha detto Crivellari - se la concessione di piazza Matteotti al CasaPound è stata una svista o cosa. Si poteva benissimo dare, come spazio per un banchetto informativo, un altro punto della città. Non si dice di limitare la libertà di espressione, per la quale Matteotti è morto, ma almeno di non sfregiare la sua memoria, Tra l’altro in una settimana in cui a Montecitorio è stata ricordata l’importanza di Matteotti”.

sui social si è diffuso il tam tam, con l’iniziativa di portare una rosa rossa sul monumento di Matteotti. Già sabato mattina le prime rose sono state deposte nella piazza antistante le due torri simbolo della città. “Sposiamo questa iniziativa - ha detto Businaro, consigliere comunale dem - e chiediamo al sindaco se quella di piazza Matteotti è stata una provocazione o cosa? Già altre volte i suoi consiglieri leghisti hanno manifestato atteggiamenti vicini al movimento fascista, come quella volta che a fine consiglio un consigliere del Carroccio ha intonato Faccetta nera. Riproporremo la mozione che vieta la concessione di spazi pubblici per gruppi di ispirazione fascista. Insomma il sindaco deve dire se la vede come CasaPound o cosa?” Moschin ha spiegato che “siamo sempre pronti per ripetizioni di storia a gente che non la conosce. Vedere la memoria di chi è morto per la libertà offesa in questo modo amareggia e ci indigna”.

Indignazione espressa anche dal consigliere regionale del Pd Graziano Azzalin: “Concedere piazza Matteotti per la propaganda di un movimento che rivendica con orgoglio il passato fascista dell’Italia e la figura di Mussolini significa ucciderlo un’altra volta. Il via libera del Comune è vergognoso. È un insulto alla memoria, il sindaco Bergamin dovrebbe sapere chi era Giacomo Matteotti e cos’ha rappresentato non solo per il Polesine ma per tutta l’Italia. Permettere a CasaPound di manifestare in quella piazza non è un atto di democrazia, ma un oltraggio alla storia e alla dignità di un popolo e della nostra città”.

Incurante delle polemiche CasaPound esulta per quella che definisce “grande partecipazione dei cittadini rodigini per il gazebo allestito da CasaPound. “Un grande successo - dichiara Marco Venuto - moltissimi i rodigini che nel corso della mattinata si sono avvicinati al nostro gazebo per chiedere informazioni sulle nostre attività”.

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commenti 1
  • Nicola Schibuola

    25 Novembre 2018 - 08:08

    È incredibile che una azione del genere accada proprio nella provincia natia di Matteotti, orgoglio polesano: la realtà supera la fantasia (la commedia di Luca Miniero non ha insegnato nulla?). L’amministrazione più che mancanza di rispetto per la memoria storica del politico forse manca di tatto ed empatia per il ricordo della persona.

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