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Consiglio comunale

Piscina, via libera alla trattativa

la maggioranza approva grazie al voto di Rossini

Piscina, via libera alla trattativa

29/11/2018 - 22:59

Via libera alla proposta di concordato per chiudere la questione Baldetti. Ma la maggioranza del sindaco Bergamin  tiene solo grazie al doppio intervento (In due votazioni voti) di Antonio Rossini, di Fare, consigliere sempre meno di minoranza e sempre più di maggioranza.

Il consiglio comunale ieri ha approvato l’atto indirizzo che dà mandato all’amministrazione comunale di continuare la trattativa con Unipol per limitare l’importo del decreto ingiuntivo di oltre 6 milioni legato alla realizzazione del polo natatorio di Rovigo. Un sì che permette anche di destinare 1,1 milioni dell’avanzo di amministrazione al fondo soccombenze creato, appunto, per chiudere la questione con Unipol e con Veneto Nuoto, società fallita alcune settimane fa.

L’aula ha dato l’ok anche allo stanziamento di 29mila euro per la consulenza all’esperto legale di Venezia, l’avvocato Pizzigati, che affiancherà l’avvocato civico nell’operazione legata al concordato Veneto nuoto e nell’opposizione al decreto ingiuntivo. Con il voto di ieri il fondo rischi per l’affaire Baldetti ammonta a 6,7 milioni di euro. La destinazione dell’avanzo di bilancio era stata preceduta da un parere del Mef, che ha specificato che quella somma va a influire sull’equilibrio di bilancio. La manovra, divisa in due parti, è stata spiegata in aula dall’assessore Susanna Garbo.

Critiche le opposizioni. L’avvocato civico Ferruccio Lembo ha spiegato che “Sul contenzioso è stato rilevato un difetto di giurisdizione. Ma Unipol chiede 6,3 milioni di euro, più spese legali. Tra le richieste ci sono somme già pagate dal Comun e anche per questo si fa opposizione (udienza il 21 marzo 2019 al tribunale di Bologna)”. L’incarico al consulente è passato con 17 voti, 1 astenuto e 11 astenuti.

Poi l’aula ha esaminato la destinazione di 1 milione e 136mila euro, seconda fase della manovra Baldetti, al fondo rischi. Una fase che innesca la proposta di concordato che dovrà essere sviluppata nelle prossime settimane. E che dovrà tradursi in trattativa e mediazione fra Comune, Unipol e curatela fallimentare di Veneto nuoto. La dirigente del settore bilancio Nicoletta Cittadin ha precisato che “se il Comune approvasse un concordato di 5,2 milioni, tenuto conto del 1,4 milioni per il lodo Baldetti, il Comune dovrebbe avere a disposizione la copertura finanziaria necessaria, fino ad ora il Comune ha accantonato 6,6 milioni”.

Opposizione contrarie in blocco per la fumosità della manovra e la poca chiarezza nella situazione che si trascina da anni. Rilevato anche che “l’amministrazione attuale aveva in mano i termini per risolvere tutto e revocare la convenzione, ma non è stato fatto, è una responsabilità politica, non solo della giunta Avezzù”.

Alla fine la minoranza non ha partecipato al voto, lasciando che il punto passasse con 17 voti (il minimo) a favore, e ancora grazie all’ok di Antonio Rossini.

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