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BADIA POLESINE

Ci risiamo: occhio alla truffa dello specchietto

Segnalato un malvivente che simula l'incidente e chiede il risarcimento

Specchietto, prova la truffa ma va a vuoto

La storia è sempre quella, ma funziona, purtroppo. E' la truffa dello specchietto, che viene nuovamente segnalata, in questi giorni, a Badia Polesine. Un episodio si sarebbe verificato, in mattinata, nella zona dell'ex ospedale. A cercare di mettere in atto il raggiro, secondo le prime testimonianze, un 35enne, con accento meridionale, che si sposta su una Fiat Grande Punto, di colore scuro, con lo specchietto già danneggiato. Un elemento, questo, fondamentale per il meccanismo sul quale si regge il meccanismo delinquenziale.

In buona sostanza, il malvivente simula, per esempio lanciando un sassolino su un'auto che supera, o che sta manovrando, un contatto col veicolo sul quale si trova. Poi, con grandi cenni e un atteggiamento spesso minaccioso, richiama l'attenzione dell'altro conducente, lamentando che lo specchietto gli è stato danneggiato. Rifiuta la constatazione amichevole, spiegando che è un meccanismo troppo lungo e che non vuole questioni con l'assicurazione. Mano a mano, anche il suo contegno si calma, diviene più ragionevole, quasi amichevole. Alla fine, è lui a proporre un accomodamento.

Propone di chiudere il tutto dichiarandosi pronto ad accettare un risarcimento minimo, che può variare dai 100 ai 200 euro circa. Spesso, la vittima, agitata per la situazione, vedendo una via d'uscita, che in quel momento non appare neppure troppo onerosa, accetta. E' esattamente il comportamento che si deve evitare. Non si deve accettare alcun accomodamento "artigianale". Per mandare in fumo il raggiro, è sufficiente mostrarsi fermi e intenzionati a procedere con l'assicurazione. O, anche, semplicemente, spiegare che la cosa migliore da fare è chiamare i carabinieri, o la stradale, per procedere ai rilievi sull'incidente e stabilirne dinamica e responsabilità.

Soprattutto, non si deve mai dimenticare che è importante, in questi casi, sia che la truffa sia andata a buon fine, sia che sia fallita, denunciare l'episodio ai carabinieri, così da mettere in grado i militari di sapere che nel proprio territorio di competenza si aggirano malviventi dediti a questo tipo di raggiro e da potere prendere le contromisure del caso.

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