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Influenza in calo, ma lascia una scia di 16 morti

I dati del report della Regione sul virus che ha colpito ben 424mila veneti dall’inizio da ottobre ad oggi

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Il pronto soccorso di Rovigo

08/03/2019 - 14:43

"L’influenza stagionale in Veneto ha raggiunto il suo picco nella settimana a cavallo tra fine gennaio e inizio febbraio ed è ora nella sua fase finale". Lo spiega l’assessore regionale alla Sanità, Manuela Lanzarin, che ha diffuso oggi il decimo Rapporto Epidemiologico della Regione Veneto, elaborato dalla Direzione Prevenzione sui dati raccolti dai 116 medici di famiglia che costituiscono la rete "sentinella" sul territorio nella settimana dal 25 febbraio al 3 marzo.

L’incidenza regionale ha fatto registrare una nuova, significativa discesa, dopo quella della scorsa settimana, con 4,63 casi per mille abitanti contro il 9,27 precedente, il che significa che in questa settimana si sono messi a letto circa 22.700 veneti, numero che sale a 424.000 dall’inizio della sorveglianza (partita a ottobre).

Il virus, si legge nel Rapporto, ha provocato finora 84 casi gravi con complicanze, con 16 decessi, segnalati dall’Ulss Euganea (8), dalla Scaligera (2), Marca Trevigiana (2), Serenissima (2), Polesana (1) e Veneto Orientale (1). Le persone colpite sono state per il 78% maschi, con un’età media di 59,2 anni. Tutti sono stati ricoverati nelle Terapie Intensive degli ospedali.

Come ogni anno, la fascia di età più colpita è quella pediatrica tra 0 e 4 anni, seguita da quella tra 5 e 14 anni , dalla fascia centrale, tra 15 e 64 anni e, da ultima, quella degli over 65.

Tutte le fasce d’età sono ora in ampio calo d’incidenza.

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