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LA STORIA A LENDINARA

Cacciati di casa a 80 anni, arriva Barbara D'Urso

Il dramma della famiglia Colognesi approda a Pomeriggio Cinque. "Ormai possono toglierci solo la vita, il resto l'hanno già preso"

Il caso Colognesi arriva in televisione. Barbara D’Urso a Pomeriggio Cinque ha voluto dare voce ai due coniugi lendinaresi la cui vicenda era emersa ad ottobre, quando la loro casa era stata pignorata.

“Chiediamo che qualcuno riapra il caso e apra un’inchiesta”, ha sottolineato la figlia Loredana, che affiancava il padre Gianfranco Colognesi, 81 anni. La madre, Luciana Dal Bello, 83 anni, non ha potuto essere presente alla diretta perché in ospedale, da dove dovrebbe essere dimessa nei prossimi giorni.

“Non resta che trovare una soluzione abitativa, perché nel giro di non molto tempo i coniugi dovranno lasciare la loro abitazione - ha sottolineato la giornalista televisiva – dopo una lite col loro vicino che a quanto ho capito è anche il loro geometra”. La casa è infatti stata venduta all’asta dopo un lungo iter durato più di trent’anni, di cui gli anziani coniugi non sono più riusciti a pagare le spese processuali. Il tutto, sottolineano nel servizio, è partito dalla denuncia dell’abusivismo di un poggiolo della casa, sporta da un vicino.

Sarebbe stato lui, secondo testimonianze riferite dalla figlia, a portare all’asta chi si è aggiudicato la casa dei Colognesi. “La casa l’ho ereditata e acquisita tramite tre passaggi di proprietà”, ha ricordato Gianfranco, visibilmente provato. “Non so cosa devo a questi signori. L’unica cosa che possono ancora prendersi da noi è la vita, perché il resto gliel’abbiamo dato tutto”.

Qualche giorno fa sarebbe anche arrivata ai coniugi una lettera anonima che denuncia come truccata l’asta per la vendita della casa. “Non è vero”, precisa invece il fratello del vicino, raggiunto dai giornalisti di Pomeriggio Cinque. “La casa è andata all’asta perché sono quarant’anni che fanno cause e le hanno perse tutte, ed è giusto che paghino le spese processuali. Chi è causa del suo mal pianga se stesso”.

A inizio dicembre dello scorso anno il giudice aveva infatti rigettato l’opposizione e ai coniugi era stato imposto di trovare un’altra sistemazione, dopo che la loro casa di via De Gasperi a Lendinara era stata aggiudicata ad altri dopo l’asta. Definitivo il pignoramento, arrivato come un fulmine sulla coppia lo scorso ottobre, quando però il giudice aveva sospeso l’ordine di liberazione dell’immobile richiesto dal custode giudiziale.
 

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