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La tavola rotonda

La nuova sfida è l'innovazione

Ha aperto l’evento Incoming del Distretto ittico di Rovigo e Chioggia

La nuova sfida è l'innovazione

Innovazione. E’ questa la parola chiave per definire il futuro del Distretto ittico. E a questo tema è stata dedicata la tavola rotonda che, ieri pomeriggio, ha dato il la all’Incoming promosso dal Distretto, a Chioggia, per aprire ai prodotti d’eccellenza del nostro Adriatico i mercati dell’Europa centrale.

Il convegno, dall’esplicativo titolo “A bordo dell’innovazione verso l’ittico del futuro”, ospitato a palazzo Grassi, è stato moderato dal direttore della Voce di Rovigo Pierfrancesco Bellini. Il primo intervento è stato quello di Carlotta Mazzoldi, che guida la stazione idrobiologica clodiense dell’università di Padova.

“Il nostro lavoro - ha detto - è orientato ad una continua ricerca per trovare nuovi tipi di allevamento ecosostenibili che possano salvaguardare la biologia marina, che troppo spesso non viene presa in considerazione. Qui a Chioggia - ha spiegato - abbiamo attivato dei corsi di studio in itticoltura per valorizzare questo aspetto”.

Quindi ha preso la parola Luca Bargelloni, sempre dell’università di Padova: “Uno dei nostri progetti più importanti - le sue parole - è quello di una depurazione specifica per i molluschi, che possano in questo modo essere sani al cento per cento e permettere una lavorazione più sicura del prodotto fresco”.

Successivamente è intervenuto il direttore del mercato ittico di Chioggia Emanuele Mazzaro: “Siamo una realtà da 40 milioni di fatturato l’anno - ha detto - e aspiriamo ad uno sviluppo tecnologico nella vendita del pesce, per cercare di arrivare anche a chi fisicamente non si trova qui, ma che vuole comunque potersi aggiudicare le nostre prelibatezze”.

Nel suo intervento, il sindaco di Chioggia Alessandro Ferro ha ringraziato tutti gli operatori e le varie personalità che hanno voluto dare il proprio contributo all’iniziativa. Quindi, il presidente del Distretto ittico di Rovigo e Chioggia Massimo Barbin ha sottolineato: “Siamo nati come distretto ittico di Rovigo e poi abbiamo assorbito anche Chioggia, per avere maggiore forza e dare più importanza ad entrambe le realtà. Spero - ha detto - che questa tavola rotonda sia di buon auspicio per far conoscere agli investitori stranieri il nostro prodotto ancora meglio e far capire quanto sia importante l’export per noi”.

Sulla "Voce" di venerdì 12 aprile l'articolo completo.

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