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"La puzza che soffoca è tornata"

La denuncia lanciata dal Comitato Terre Nostre: "Amministratori dateci risposte"

Terre nostre, sit in in Prefettura

Il Comitato Terre nostre

"Ci risiamo! A Villadose appena si ricomincia a tenere aperte le finestre, a fare passeggiate o a viaggiare con il finestrino aperto, capita di imbattersi di nuovo negli odori venefici della zona industriale", comincia così la lettera denuncia del comitato Terre Nostre Villadose.

"Ieri pomeriggio intorno alle 16.30, a poche centinaia di metri dalla zona Industriale di Villadose, in via XXV Aprile, alcuni cittadini hanno nuovamente sentito un odore che ormai conoscono: forte, dolciastro fruttato, acido, chimico, di medicinale, che prende la gola e impasta la lingua. L’odore era davvero fortissimo e un cittadino ha chiamato i Vigili del Fuoco, che hanno deciso di chiedere immediatamente l’intervento di  Arpav - continua la nota del comitato - Come ormai tutti sanno, non è il primo episodio di questo genere: da 3 anni ci chiediamo cosa stiamo respirando a Villadose, e qualche risposta ci è stata data nei vari incontri organizzati a Pezzoli con la presenza di Arpv, Provincia e Asl: in particolare la dott.ssa Casale di Asl aveva riferito a Pezzoli a luglio 2018 che dalle analisi fatte in zona industriale  era stata rilevata a quel momento la presenza di almeno  un  agente Cancerogeno e che le ricerche sarebbero proseguite. Inoltre, sappiamo dai dati illustrati da Arpav che alcune sostanze che vengono rilasciate in zona sono inodore e quindi non percepite ma ugualmente o anche maggiormente pericolose. Le aziende chimiche depositarie di Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) sono autorizzate dalla Provincia a emettere in aria e sversare in acqua sostanze tossiche in quantità definite dalla stessa AIA; già questo è potenzialmente pericoloso per la salute, a causa del bio accumulo di questi inquinanti; inoltre,  a volte si superano le  quantità consentite, come accaduto lo scorso anno".

"Se nell’aria che respiriamo sono presenti sostanze potenzialmente tossiche, cosa c’è nell’acqua dello scolo Fossetta, dove finiscono gli scarichi della zona industriale, acqua che usiamo per irrigare i campi? La rappresentante della provincia presso il locale Consorzio di Bonifica è anche vicesindaco di Villadose: attendiamo dati ufficiali anche su questo punto. Arpav ha già chiesto alla Provincia di ridurre le quantità di sversamenti ed emissioni: cosa stanno facendo i nostri amministratori, sindaco in primis? Sappiamo che in Provincia è presente la vicesindaco come membro consiglieri di Villadose, sarebbe il caso che questa rappresentante del nostro comune si muovesse per difendere il nostro diritto a respirare aria  pulita.

"Sarebbe pure il caso che il sindaco, garante della salute dei propri cittadini, intervenisse presso il presidente della Provincia Dall'Ara per ottenere maggior chiarezza e maggior senso di responsabilità nei confronti della cittadinanza, spingendo per ottenere una drastica riduzione delle quantità di emissioni tossiche consentite. Ricordiamo che a luglio 2018 a Pezzoli il sindaco di Villadose aveva promesso di organizzare un’assemblea pubblica anche a Villadose per informare i propri cittadini su quello che sta avvenendo nella Zona Industriale, assemblea che stiamo ancora aspettando: non ci accontentiamo dei proclami su Facebook senza controparte! Come pure stiamo aspettando il tavolo ambientale, dato quasi per istituito la sera famosa dell’incontro in Sala Europa con Mauro Corona: a due anni e mezzo dalla raccolta firme che lo chiedeva, siamo ancora qui a chiederlo di nuovo, quando sono bastati tre giorni a ferragosto al nostro Comune per concedere un ampliamento edilizio in Zona Industriale per un “centro di ricerca”".

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