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Sei amici portano il Polesine alla ultramaratona

Con un cappellino in testa firmato dalla famiglia e dagli amici hanno partecipato alla estenuante "100 km del Passatore"

Alla 100 km del Passatore con una grande responsabilità. Sono stati sei gli amici partiti dal polesine per portare a termine l’estenuante gara del “100 chilometri del Passatore”, ma con loro hanno portato simbolicamente tanti altri amici e parenti che non hanno avuto la possibilità, per i più svariati motivi, di partecipare.

L’idea è nata a Jean Pierre Giacobbe, che dopo aver ricevuto dalla figlia il cappellino firmato da lei e dalla mamma, come simbolo di porta fortuna, ha deciso assieme agli altri polesani partecipanti di farlo firmare da molte altre persone portandole così, idealmente, a partecipare a questa importante gara. “In questa avventura dei 100 km del Passatore, grazie al cappellino firmato,  ci hanno così accompagnato tutti gli amici che credevano in questa corsa – spiega Jean Pierre – L’idea di far firmare i nostri amici a titolo simbolico, ci ha dato una grande forza e nello stesso una grande responsabilità: non potevamo tradirli”. 

La 100 km del Passatore è una competizione  podistica di ultramaratona che si svolge annualmente nell'ultimo sabato di maggio con partenza da Firenze e arrivo a Faenza. La gara, che si è svolta per la prima volta nel 1973, è intitolata al Passatore, popolare figura della storia e del folclore romagnolo. Snodandosi attraverso l'Appennino tosco-romagnolo, il percorso è caratterizzato da notevoli dislivelli e raggiunge il punto più alto al passo della Colla di Casaglia a 913 metri.  Lungo il percorso sono presenti tre traguardi intermedi, a Borgo San Lorenzo 195 m (31,5 km), Colla di Casaglia 913 m (48 km) e a Marradi 328 m (65 km). Dal polesine sono partiti oltre a Jean Pierre Giacobbe, anche Marco Giacometti, Gianluca Ghinatti, Maik Benetti, Luigi Callegaro ed Enzo Saltari.

“Al nostro arrivo sono stati molti i messaggi di ringraziamento che sono arrivati – conclude Giacobbe – abbiamo vissuto davvero una bellissima esperienza e abbiamo portato a termine questa grande sfida.  Per me si è trattato della terza partecipazione. La prima volta è stata una sfida, la seconda ho accompagnato alcuni amici, e questa volta l’ho vissuta con tutto un altro spirito”.    

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