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Nicola "Bibi" Quaglio andrà ai mondiali

Il pilone rodigino, in forza al Benetton Treviso, convocato dal ct O'Shea per i mondiali in Giappone

L'Italia chiama Bibi Quaglio

Nicola "Bibi" Quaglio, terzo da destra

Nicola "Bibi" Quaglio ce l'ha fatta: ha conquistato una delle maglie azzurre per la Rugby World Cup 2019 che si svolgerà in Giappone dal prossimo 20 settembre. Il pilone rodigino ha convinto il commissario tecnico della Nazionale Italiana Rugby, Conor O’Shea, che lo ha inserito nella rosa ufficializzata domenica 18 agosto, all’indomani del Cattolica Test Match di San Benedetto contro la Russia. Quaglio, in forza al Benetton Treviso, 10 caps per lui, corona il suo sogno di partecipare alla rassegna iridata.

Scelte, quelle del ct azzurro, arrivate dopo due mesi intensi di allenamenti tra Pergine Valsugana – quartier generale dell’Italrugby a partire dal 2 giugno scorso – Parma e Treviso, con i giocatori divisi nelle strutture delle due franchigie federali, nei momenti in cui non erano in calendario raduni in Trentino, per proseguire il programma di allenamenti personalizzato studiato dallo staff tecnico della Nazionale. Due i test match disputati, contro Irlanda e Russia, in cui sono arrivate altre indicazioni utili per la finalizzazione delle scelte in vista della rassegna iridata nipponica.

Quarantaquattro i giocatori convocati nella preliminary squad, ufficializzata il 2 maggio, con cui O’Shea ha lavorato a stretto contatto arrivando poi a scegliere i 31 che avranno l’opportunità di prendere parte nella nona edizione della Rugby World Cup, la prima a disputarsi nel continente asiatico. La rosa selezionata dal ct e dallo staff tecnico si compone di diciotto avanti e tredici trequarti, di cui quindici giocatori in forza al Benetton Rugby e dieci alle Zebre Rugby Club. Il veterano Sergio Parisse, capitano dell’Italia con 139 caps e terzo giocatore di sempre a livello internazionale con più presenze con la maglia di una nazionale dietro a leggende come l’irlandese O’Driscoll (141 caps) e il neozelandese McCaw (149 caps), avrà l’opportunità di giocare il quinto Mondiale consecutivo entrando nel ristretto club dei giocatori che hanno raggiunto questo traguardo: il collega di reparto e di maglia per tanti anni Mauro Bergamasco e il samoano Brian Lima. Quarto Mondiale per altri due centurioni del rugby italiano come la seconda linea Alessandro Zanni e il tallonatore e vice-capitano Leonardo Ghiraldini che tornerà a disposizione dopo il suo infortunio occorsogli nel Guinness Sei Nazioni contro la Francia nello scorso marzo. Terza Rwc per Tommaso Benvenuti, uno dei migliori in campo contro l’Irlanda a Dublino, mentre sono ventitré i giocatori al primo Mondiale della propria carriera.

“Scegliere i 31 giocatori per la Rugby World Cup e parlare con chi non continuerà l’avventura insieme a noi – ha esordito Conor O’Shea – probabilmente è stata la cosa più dura che ho fatto da quando sono nel mondo del rugby. E’ un sogno per tutti rappresentare l’Italia al Mondiale. E’ difficile perché tutti hanno meritato di essere qui. Dal 2 giugno scorso abbiamo iniziato un lavoro importante e già parlare con Castello e Violi – primi atleti a cui è stata comunicata la scelta di non proseguire insieme a noi il cammino – non è stato facile. Adesso tutti i ragazzi hanno una responsabilità in più per la maglia che indossano, per i tifosi e per tutti i giocatori che sono rimasti a casa”.

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