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AMBIENTE E VIABILITA'

Maxi impianto a biogas a Boara, la frazione trema

La ex Nuova Amit vuole quintuplicare la produzione: l'amministrazione incontra la cittadinanza

Un impianto che diventa cinque volte più grande e tre frazioni già martoriate da cattivi odori e traffico pesante destinate a diventare un vero e proprio inferno invaso da grossi camion che distruggono le strade e fanno tremare le abitazioni. Beh, quello già succede, ma potrebbe diventare ancora peggio. E gli abitanti proprio non ci stanno. Parliamo della situazione viabilità e odori delle frazioni di Boara, Mardimago e Sarzano che hanno invitato ad un incontro pubblico l’amministrazione comunale per chiedere alla nuova giunta come abbiano intenzione di muoversi per risolvere i loro problemi e come intendano affrontare la richiesta di ampliamento presentata dalla società Fri-el Aprilia, meglio conosciuta come ex Nuova Amit, la già grande attività che si occupa di compostaggio e che vorrebbe trasformare l’impianto in un uno stabilimento di biogas.

Cosa che, da un lato, potrebbe, migliorare la vivibilità delle frazioni circostanti, in termini di odori essendo il nuovo impianto coperto. Ma, chiaramente, c’è anche il risvolto negativo della medaglia: l’aumento della capacità di materiale trattato da 20mila tonnellate a ben 100mila tonnellate. Cinque volte tanto. E questo significa necessariamente anche un aumento del traffico pesante che è già la piaga delle frazioni in questione.

“Sono venuti a trovarci in Comune con il progetto di ampliamento - ha spiegato il sindaco Edoardo Gaffeo ai presenti - Loro vogliono fare un grosso investimento che porterebbe dei vantaggi dal punto di vista degli odori ma che porterebbe grossi problemi in termini di viabilità. Abbiamo quindi detto chiaramente che se non prevedono la realizzazione di una bretella, noi riteniamo già impossibile accogliere la loro richiesta. Il Comune comunque non è chiamato a decidere, ma la commissione di Valutazione di Impatto Ambientale che si sta già svolgendo. Noi siamo chiamati a fare osservazioni. E la risposta è questa. Senza bretella non ci pensiamo neppure. Ma il problema è che loro hanno dimostrato una chiusura totale alla possibilità di realizzare la strada”.

Su quella strada insistono anche altre tre grosse attività che dovrebbero essere a loro volta coinvolte. “La commissione Via ha già chiesto alla ditta delle integrazioni al progetto - ha spiegato l’assessore all’ambiente Dina Merlo – per due motivi sostanzialmente: una volta trasformati i materiali vengono fatti maturare all'esterno cosa che comporterebbe odori sgradevoli oltre al grosso problema della viabilità. Loro propongono di dare una sistemata a via Curtatone ma non sarebbe sufficiente a sopportare il carico quintuplicato. Ora si attendono i tempi della commissione. In ogni caso noi, come amministrazione, prendiamo a cuore i vostri problemi di viabilità e faremo tutto il possibile per riprendere in mano e ripensare tutta la viabilità di questa zona”. Presente all’incontro anche l’assessore con delega alle frazioni, Erika Alberghini.

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