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Meryt e Baby sono tornate

Dopo il viaggio e le esposizioni in Oriente, le mummie sono tornate a Rovigo

Meryt e Baby sono tornate a casa. Dopo essere state prestate alla Cina per una mostra temporanea che ha visto la presenza di oltre un milione di visitatori, le due mummie hanno fatto ritorno nella nostra città per essere il pezzo forte della mostra romana-egiziana che sarà allestita alla Pinacoteca dell'Accademia dei Concordi a Palazzo Roverella. Un allestimento che potrà essere ammirato in correlazione all'esposizione “Giapponismo-Venti d'Oriente nell'arte europea” che aprirà i battenti il prossimo 28 settembre.

Nella mattinata di ieri sono state letteralmente aperte le casse delle due mummie, i due pezzi pregiati della collezione egizia rodigina che risulta essere la più importante e vasta dell'intera regione. I due cadaveri imbalsamati sono arrivati in città tra il 1878 e il 1879, all’interno di uno dei cinque capienti cassoni zeppi di reperti egizi in arrivo da Alessandria d’Egitto; il tutto grazie a Giuseppe Valsè Pantellini in esilio a causa della partecipazione ai moti d'insurrezione del Polesine nel 1848 che trovò rifugio al Cairo. L'allora presidente dell'Accademia dei Concordi, Lorenzoni, chiese al cittadino polesano di poter inviargli dei reperti egizi con la finalità di realizzare un museo egizio proprio nella nostra città.

Per oltre cent'anni Merty e Baby sono rimaste “nascoste” al grande pubblico e hanno continuato ad essere avvolte da un alone di mistero riguardante la loro storia. E ora, dopo essere state analizzate dagli esperti per avere delle risposte sulla loro storia ed essere andate in Cina, sono tornate a Rovigo per essere ammirate dai rodigini e non, visto che la mostra ormai pronto a svelarsi si preannuncia un autentico successo. Nella conferenza stampa di presentazione Giuseppe Toffoli della Fondazione Cariparo, ha sottolineato: “Il nostro impegno è valorizzare il tesoro e le opere sia dell'Accademia dei Concordi, sia del nostro intero territorio. L'obiettivo è quello di allargare l'offerta culturale oltre alle ormai tradizionali mostre allestite all'interno di Palazzo Roverella. In tal senso abbiamo recentemente siglato tre accordi. Il primo riguarda il progetto di coordinamento dell'intero patrimonio culturale polesano, il secondo è la ripresa degli scavi di San Basilio e infine il ripristino di Goletta Verde che diventerà un laboratorio sulla biodiversità. Non ci fermiamo e vogliamo continuare il nostro impegno in tal senso”. Successivamente sono arrivate le parole di Giovanni Boniolo, presidente dell'Accademia dei Concordi: “Mai come quest'anno si stanno creando delle bellissime sinergie tra il Comune e l'Accademia, sempre con il prezioso stimolo della Fondazione Cariparo. Il nostro obiettivo è lavorare per dare la possibilità ai visitatori di poter vedere con i propri occhi il tesoro culturale che abbiamo nella nostra città e nel nostro territorio”.

Roberto Tovo, assessore alla cultura, ha dichiarato: “Questa è solo una parte del patrimonio condiviso con l'Accademia dei Concordi con la quale lavoriamo in continua collaborazione. Abbiamo una visione di progetti futuri e vogliamo certamente proseguire questo percorso insieme, migliorandoci giorno dopo giorno”.  

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