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ADRIA

"Assolta! E tu sindaco, che mi accusavi, dimettiti!"

Dopo la sentenza per il caso Borghi Autentici, l'ex assessore Patrizia Osti chiede al primo cittadino, autore dell'esposto a suo carico, un passo indietro

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Patrizia Osti, ex assessore comunale ad Adria col sindaco Massimo Barbujani

"Giovedì 3 ottobre 2019, una data che rimarrà impressa nella mia memoria perché è stata messa la parola 'fine' al calvario cominciato quattro anni fa. Le parole pronunciate dal Giudice, 'Assolta, perché il fatto contestato non costituisce reato' rimarranno scolpite nella mia mente per sempre! A pochi giorni dalla sentenza, ho il desiderio di gridare al mondo intero le mie ragioni che per tanto tempo ho tenuto represse per non interferire con il processo a mio carico". Lo dice Patrizia Osti, ex assessore comunale di Adria, forte della sentenza pronunciata giovedì dal tribunale collegiale di Rovigo, che l'ha assolta dall'ipotesi di abuso d'ufficio per il progetto Borghi Autentici (LEGGI ARTICOLO). Assoluzione che era stata richiesta anche dal pubblico ministero.

"In tutti questi anni - prosegue Osti - ho dovuto sopportare delle accuse totalmente estranee alla mia persona e finalmente anche un giudice lo ha riconosciuto definitivamente. Accuse nate da un esposto presentato da Omar Barbierato, attuale sindaco, di Adria e da Michela Grotto. Oggi posso affermare che quelle false accuse avevano uno scopo ben preciso, colpire e delegittimare la mia persona. Ben ricordo le illazioni dell’allora consigliere di opposizione Barbierato, quando dal microfono della sua postazione in Consiglio Comunale dava spettacolo su tutta la questione 'Borghi autentici', ergendosi a Giudice e trasformando la sala consiliare in un tribunale del popolo. Ebbene, Signor Sindaco, ora il tutto è stato chiarito, non c’è stato alcun reato da parte mia".

"Lei - accusa ora Osti - assieme alla sua compagine politica, ha usato la questione 'Borghi autentici' solo per i suoi fini personali; per costruire campagne elettorali fondate su accuse inconsistenti, che finalmente si sono sciolte come neve al sole.
Non provo rancore, non mi appartiene; ma voglio giustizia, non solo quella avuta nell’aula di tribunale. Oggi sono più forte, più determinata di prima. Ho moltissime persone che in questi anni mi sono state vicine, con parole di conforto e gesti di stima e fiducia. Quelle persone mi hanno dato la forza di lottare, di andare avanti e difendermi dalle false accuse che mi sono state mosse, accuse che mi hanno ferita, ma che hanno rafforzato la mia voglia di giustizia. Sul mio conto, il Signor Sindaco ha sempre preso in giro i cittadini, costruendo castelli di sabbia che sono crollati. Ora basta! Non permetto più a nessuno di proferire parola perché i fatti parlano da soli!".

"Signor Sindaco, ho solo una richiesta da farle: si dimetta perché ha ingannato i cittadini, ha solamente voluto creare un caso ad arte per tornaconto personale e questo lo ritengo uno degli aspetti più beceri del fare politica! Le sue false illazioni sono state smontate; si vergogni e si dimetta per rispetto di tutti i cittadini di Adria".

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