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La segnalazione

Si è diffusa anche da noi la zanzara coreana, pericolosa per gli uomini e gli animali

Sopravvive al freddo, pugne anche in inverno e porta malattie per l'uomo ma soprattutto per i cani

Si è diffusa anche da noi la zanzara koreana, ed è pericolosa

Diciamo che non se ne sentiva affatto la mancanza. Anzi. E invece è arrivata.

Come segnalato dall'Ufficio studi della Rentokill, azienda leader nel settore delle disinfestazioni, e come confermato da autorevoli istituti di zooprofilassi, è stata riscontrata in tutto il Veneto la diffusione di un nuovo tipo di insetto, la zanzara coreana (Aedes Koreicus, il suo nome scientifico).

Appena più grande della zanzara tigre, secondo gli esperti rappresenta una minaccia per la salute umana ma soprattutto per quella degli animali. E in particolare dei cani.

La zanzara coreana è infatti in grado di trasmettere all'uomo il virus dell’encefalite giapponese (pericoloso in un numero limitatissimo di casi) ma anche la filariosi, ad alto rischio per i cani.

La filariosi in forma cardiopolmonare colpisce in particolare i cani e si sta diffondendo in tutta la Pianura Padana e in particolare nelle zone attorno al Po, con un numero di casi in costante aumento. Le larve del parassita Dirofilaria immitis entrano nel sistema circolatorio e, una volta diventati vermi adulti (lunghi anche 15 cm), si insediano nelle vicinanze di cuore e polmoni, provocando agli animali disturbi cardiaci e respiratori. Se la malattia non viene diagnosticata e curata in tempo può portare anche alla morte dell'animale. 

E proprio la diffusione della zanzara coreana potrebbe portare ad un ulteriore aumento dei casi.

 Il primo avvistamento di questa specie invasiva di origine asiatica è stato nel 2011 nella provincia di Belluno, per ppi diffondersi - come testimoniano numerosi ritrovamenti nelle "trappole" per le zanzare tigri in tutto il Veneto, e da qui anche in Friuli, Trentino Alto Adige, Lombardia e Liguria.

La zanzara coreana ha una diffusione molto rapida e, a differenze della zanzara tigre, è in grado di sopravvivere a temperature molto basse. Inoltre l’espansione insetto viene agevolata dal trasporto passivo per mezzo di autoveicoli privati o per il trasporto merci. Trova il suo habitat ideale nei luoghi umidi con presenza di ristagni d’acqua.

Per riprodursi, proprio come la "tigre" utilizza contenitori artificiali (vasi, penumatici, vivai, cimiteri), ma anche habitat naturali, come ad esempio i fossati. Ecco perché il Polesine da questo punto di vista è particolarmente esposto alla sua diffusione capillare.

"Si differenzia dalla zanzara tigre, oltre che per le dimensioni maggiori, per la mancanza della linea bianca sul dorso e per la sua attività prevalentemente diurna - commenta Ester Papa, Technical Manager di Rentokil Italia – Per difendersi da questa specie bisogna continuare a utilizzare zanzariere e repellenti anche in inverno, mantenendo gli spazi esterni in ordine e rimuovendo l’acqua stagnante da sottovasi e secchi". 

Insomma: le zanzare riescono a restare in vita anche nel periodo più freddo, annidandosi in luoghi come garage, cantine e spazi esterni con un microclima adatto alla loro sopravvivenza. 

E se venite beccati da una zanzare in questa stagione, il sospetto può venire...

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