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CULTURA

La soprano Malatrasi si è spenta a 98 anni

La sua interpretazione di Madame Butterfly magistrale. Giovedì i funerali in duomo

La soprano Malatrasi si è spenta a 98 anni

Si è spenta all’età di 98 anni Rina Malatrasi, soprano di fama internazionale, la cui esistenza è stata votata al bel canto e che ha portato Rovigo nel mondo. Lascia la figlia Maria Grazia Li Donni e il fratello Bruno. Il funerale sarà celebrato giovedì 24 settembre, alle 11 in Duomo a Rovigo.

Era nata a Calto, ma ben presto prese il volo per poi diventare cittadina del mondo dove ha cantato nei principali teatri ad ogni latitudine: dal teatro dell’Opera di Roma, al Metropolitan di New York per arrivare a Sydney, in Australia.

Il suo personaggio preferito è stata Madame Butterfly di Giacomo Puccini che sapeva interpretare con tale trasporto da immedesimarsi pienamente nel personaggio, esprimendo i suoi più profondi sentimenti. Secondo le testimonianze di chi ha avuto la fortuna di ascoltarla, sapeva coinvolgere e far commuovere il pubblico come poche altre cantanti liriche.

Una delle trasferte in Australia ha segnato in maniera profonda la sua vita, infatti lì ha incontrato e conosciuto il baritono Ferdinando Li Donni. La reciproca passione per il canto ha fatto sbocciare l’amore che li ha portati al matrimonio, ma già nel 1969 Rita è rimasta sola per la scomparsa del marito. A 40 anni ha smesso di calcare i teatri e si è dedicata all’insegnamento prima al conservatorio di Rovigo poi in quello di Verona, fino al momento della meritata pensione. Tra le sue allieve Cecilia Gasdia, attuale sovrintendente dell’Arena di Verona.

Un affettuoso ricordo arriva da Maria Teresa Nadia Rossi. “Mi riesce difficile – afferma commossa – soltanto a dire qualche parola alla cara Maria Grazia per ricordare Rina, grande artista e soprano polesana di fama internazionale, nonché meravigliosa insegnante di canto lirico. Siamo state vere e reali amiche per ben 54 anni. Abbiamo condiviso tutto, gioie e tristezze. Un'amicizia difficile da trovare. Sono stata anche sua allieva di canto. Cara Rina, quanto ci manchi e ci mancherai”. E ancora: “Sei stata artista e donna meravigliosa, semplice e vitale. Hai partorito tanti talenti ancor oggi in carriera. Hai amato tua figlia Maria Grazia come un oracolo. Sei stata amorevolmente ricambiata. Ho ed abbiamo un profondo senso di vuoto”. Nadia Rossi ricorda la comune appartenenza al circolo Il Quadrivio, vero e proprio cenacolo polesano di artisti di tutte le muse.

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