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ADRIA

Barbierato "beffato all’ente Parco"

La mancata nomina del sindaco fa discutere ad Adria. Spinello (Pd): “Isolamento totale della città”. Baruffaldi (Lega): “Prenda atto del fallimento, si dimetta”

Barbierato "beffato all’ente Parco"

Il sindaco Omar Barbierato

La conferenza dei sindaci è stata chiamata a indicare un proprio rappresentante per completare la cinquina all'ente Parco Delta del Po: due sindaci scelti dalla Regione, ovvero Moreno Gasperini di Loreo confermato presidente e Roberto Pizzoli di Porto Tolle, quindi i due tecnici Giovanni Chillemi e Adriano Tugnolo. Si aggiunge Maura Veronese, sindaca di Porto Viro, scelta dai sindaci un anno fa. C’era l’impegno alla rotazione, quindi doveva essere il turno di Adria, invece la rotazione non è scattata e Veronese è stata confermata.

Alla faccia della rotazione dietro la quale si era mascherata la giunta civica per nascondere la sconfitta dell’esclusione di un anno fa. Omar Barbierato in assemblea ha proposto la candidatura di Adria ma nessuno l’ha presa in considerazione. A questo punto ha abbandonato la riunione per non votare contro. 

Per la città etrusca è un batosta. Così il capogruppo dem Sandro Gino Spinello si toglie qualche sassolino. “Ho l'impressione che Barbierato non ce la racconti giusta sulla sua mancata nomina nell'esecutivo del Parco. L'anno scorso in consiglio comunale ci ha detto che non era entrato nel direttivo perché i sindaci avevano scelto il meccanismo della rotazione per essere presenti in quel organismo e Adria sarebbe entrata la prossima volta. Questa ‘prossima volta’ è arrivata - osserva Spinello – l'esecutivo è stato rinnovato ma lui è ancora fuori. Ci ha detto che ha ritirato la sua candidatura per non rompere l'unità dei sindaci. Traducendo vuol dire che tutti gli altri primi cittadini del Delta non l'hanno voluto”.

Non meno dura la presa di posizione del capogruppo della Lega Paolo Baruffaldi. “Abbiamo ottenuto l'ennesima dimostrazione, semmai purtroppo non ce ne fosse stato bisogno, del completo isolamento che vive Adria da quando è amministrata dai civici di Barbierato. L’esclusione della nostra città dal direttivo del Parco del Delta, come successo anche l'anno scorso, è l'effetto dell'incapacità del sindaco di tessere accordi istituzionali a livello provinciale e regionale. Mai in nessun caso – prosegue Baruffaldi - i partiti di opposizione sono stati coinvolti: il sindaco, uomo solo al comando, in modo arrogante, pensa di poter imporre la propria volontà anche agli altri sindaci del Delta. Mai errore fu più grave: purtroppo le conseguenze peseranno nel tempo su l'intera cittadinanza”. A questo punto il capogruppo del Carroccio non ha dubbi: “Come gruppo Lega auspichiamo una presa di coscienza che porti alle dimissioni del sindaco, unica soluzione a contrastare il declino al quale è soggetta la nostra città”.

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