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La querelle

Balasso cancella il post e chiede scusa a Zaia

Il comico polesano: "Non ho problemi ad ammettere i miei torti quando lancio accuse sbagliate".

Balasso cancella il post e chiede scusa a Zaia

Il comico Natalino Balasso ha cancellato il post per il quale è stato querelato dal presidente della Regione Veneto Luca Zaia. Lo ha annunciato lo stesso attore polesano in un lungo post su Facebook, dopo che il Governatore del Veneto ieri aveva detto di essere pronto a ritirare la denuncia per diffamazione se Balasso si fosse scusato.

E, da parte sua, lo stesso Balasso all’inizio della vicenda aveva spiegato di non sapere il perché della querela e Zaia ieri ha spiegato che il motivo era un post dell’anno scorso di Balasso che ne rilanciava uno di un componente della band Pitura Freska che diceva: "Io me lo ricordo Zaia all’Odissea, dopo un concerto dei Pitura Freska è entrato in camerino domandandoci se volevamo delle t.... per il post concerto. Oggi è il nostro governatore.....” Lo stesso autore del post lo aveva poi cancellato e spiegato che era un falso, ma Balasso, che del post aveva fatto uno screenshot, lo aveva mantenuto sulla sua pagina.

Oggi Natalino Balasso sottolinea nella sua bacheca: "Signor presidente della Regione Veneto, come vede io non ho problemi a chiedere scusa e ad ammettere i miei torti quando lancio accuse sbagliate. Ma in questo caso non ho lanciato nessuna accusa, nessuno mi ha mai contattato per dire che il post condiviso era stato smentito dal suo autore. Sicuramente mi dispiace umanamente, per l’empatia che mi sento di provare nei confronti di chi dice che ci è rimasto male e che ci ha sofferto, ecco, mi dispiace, ma invece di meditare vendette legali, sarebbe stato molto meglio, anche per evitare altro disagio alla sua famiglia, tirare su il telefono, se era così importante. Se davvero voleva le scuse non avrebbe dovuto pretenderle un anno fa? Ovviamente non è che posso aspettare le conferenze stampa e leggere tutti i giornali del veneto per sapere com'è andata la faccenda, né credo che debba essere la velina di un giornale a spiegarmi come devo comportarmi, perciò a giugno mi presenterò al tribunale di Venezia e sentirò cosa il gip mi vuole chiedere. Forse sarò una persona semplice, ma per me la convocazione di un giudice non è uno scherzo".

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