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PORTO VIRO IN LACRIME

Addio al grande mister: "I campioni non muoiono mai"

Toccante cerimonia, sul feretro la sua maglietta del Loreo

18/05/2021 - 17:15

Una dedica così semplice e splendida da toccare chiunque: “I campioni come noi non muoiono mai”. E’ stato il saluto della società del Loreo Calcio a Valerio Crepaldi, 62 anni, suo storico mister, protagonista di stagioni forse irripetibili, portato via da una malattia al suo mondo, ai suoi affetti, allo sport e al calcio che tanto gli aveva dato e tanto aveva da lui ricevuto. E che, per tutta la sua vita, era stata una costante, un amore mai interrotto, cominciato da giocatore, proseguito in panchina, mai finito.

Sul feretro, per l’ultimo viaggio, quello senza ritorno, una maglietta, la sua maglietta, blu col nome dietro. Sono arrivate centinaia di persone, per l’addio al grande mister, alla chiesa di Taglio di Donada. Tutto nel pieno rispetto delle disposizioni per il contenimento del coronavirus. Chi non è potuto entrare, ha assistito dall’esterno, sul sagrato, alla messa funebre.


Era da quattro anni circa che Valerio lottava con quella malattia che non gli ha dato alla fine scampo, portandolo alla fine via e lasciando nel lutto più profondo la sua famiglia, la comunità di Taglio di Donada e il mondo agonistico, quello del calcio.
Perché Valerio era, anzi, è conosciuto soprattutto per i suoi tanti trascorsi dietro ad un pallone che rotola. A raccontare il film sportivo della sua vita è il fratello Maurizio, anche lui ex-calciatore: “Ha vinto due campionati con lo Zona Marina approdando in Seconda Categoria, poi abbiamo giocato assieme a Villanova Marchesana”.


Ma è stato soprattutto sedendosi in panchina che Valerio Crepaldi ha trovato le maggiori soddisfazioni; una vittoria del Campionato Provinciale nei suoi anni a “casa sua”, a Taglio di Donada, poi il passaggio ad Adria sponda San Vigilio quindi a Loreo, prima come vice di Pino Augusti e poi di Dorino Anali; stagione 2014/2015 con i biancazzurri addirittura ai nastri di partenza dell’Eccellenza.

Una cavalcata meravigliosa, epica e indimenticabile, che la società ha voluto ricordare nel tabellone dedicato al mister. Ultima tappa quella di Baricetta, sempre da fedele secondo, stavolta di Silvano Tumiati. Ma il fratello Maurizio oltre all’aspetto sportivo vuole sottolinearne un altro: “Valerio era molto inserito nella comunità di Taglio di Donada, frequentava la chiesa e suonava la chitarra. Era davvero uno spirito vivo”. Valerio Crepaldi lavorava come stagionale ad Albarella, lascia la moglie Antonella Soncin e la figlia Ilaria.

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