you reporter

WALLABE

L'abbraccio e le lacrime di gioia di Mancini e Vialli in un murale per il Bocar Juniors di Adria

L’opera è firmata dallo Street Artist di fama internazionale Ozmo e vuole essere metafora di riscatto, rinascita e speranza

09/08/2021 - 13:05

Tra le (tante) immagini del recentissimo Campionato Europeo di calcio, una su tutte rimarrà impressa nel cuore e nei ricordi di tutti: l’abbraccio tra Roberto Mancini e Gianluca Vialli, dopo la parata decisiva di Donnarumma che ci ha incoronati vincitori allo Stadio di Wembley. In quell’abbraccio c’erano gioia, rabbia, riscatto e rinascita: la gioia di un europeo appena vinto, dopo quello ormai sbiadito del lontano 1968, la rabbia per un destino avverso che non ci voleva campioni, il riscatto di una nazione tra le prime ad essere piegate da un virus sconosciuto e terribile, la rinascita di un movimento calcistico che fino a pochi anni fa sembrava essersi smarrito. La curatrice di Wallabe, Federica Sansoni, ha ritenuto che la bellezza, la potenza emozionale di quel gesto andasse preservata e convogliata in un progetto artistico. Da qui è nata l’opera realizzata da uno degli “ideatori” della Street Art italiana, Ozmo, sulle pareti dello stadio Bressan di Adria. Formatosi all’Accademia di Belle Arti di Firenze, negli anni Novanta, Ozmo si concentra sulla pittura e sul writing. Poi, nel 2001, si trasferisce a Milano e, insieme a un piccolo gruppo di amici, getta le basi per quella che sarebbe diventata la Street Art italiana, di cui è uno degli indiscussi pionieri.

Ozmo ha realizzato interventi di arte pubblica monumentale nelle più importanti capitali dell’arte contemporanea e urbana in Italia e all’estero, tra cui San Francisco, New York, Miami, Atlanta, Chicago, Londra, Berlino, Parigi, Shanghai, Mosca, Saõ Paulo, Fortaleza, La Habana, Capo Verde, Lugano, Beirut, Tunisi, Milano, Roma, Ancona, Palermo, Bari, Torino. Il progetto nasce in collaborazione con l’ASD Bocar Juniors di Adria, che ha trovato entusiasmo e sostegno nel suo Presidente Tito Franzolin, e con il Panathlon Club. Il fotografo di fama internazionale Mattia Zoppellaro, che ha ritratto, tra gli altri, gli U2, Lou
Reed, Patti Smith e i Depeche Mode e collaborato con numerose riviste di prestigio come Rolling Stone, Vanity Fair, GQ, ha creduto nel progetto di Wallabe. Le foto che ritraggono l’opera e l’artista hanno infatti la sua firma.

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

Copyright 2018 © | Tutti i diritti riservati.
Privacy Policy - Cambia le impostazioni sulla privacy - Condizioni di utilizzo

Powered by Gmde srl