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GUARDIA DI FINANZA

Sequestrato un terreno con rifiuti speciali grande come un campo da calcio

I rifiuti stoccati, risultano potenzialmente inquinanti per il sottosuolo e per i corsi d’acqua utilizzati per l’irrigazione dei terreni agricoli adiacenti, con gravi danni per l’ambiente e la salute pubblica

Sequestrato un terreno con rifiuti speciali grande come un campo da calcio

20/09/2021 - 09:53

Nei giorni scorsi il Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Venezia ha sottoposto a sequestro un terreno demaniale ed agricolo dell’estensione di 3200 metri quadrati, grande quanto un campo da calcio, destinato invece ad una attività abusiva di autodemolizione, nei pressi del Canale di Valle a Chioggia. La segnalazione dell’abbandono incontrollato di rifiuti è avvenuta da parte dell’elicottero della Sezione Aerea di Venezia il cui equipaggio, notando la grossa quantità di rifiuti e la loro gestione apparentemente non conforme sulla riva del canale, attivava il comando della Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Chioggia, competente per materia e territorio.

Le successive indagini permettevano di scoprire, a seguito di un sopralluogo, che all’interno del terreno veniva svolta un’attività di gestione abusiva di veicoli fuori uso e vi era la presenza di una grossa quantità di rifiuti speciali pericolosi. L’area nella disponibilità di una ditta individuale, autorizzata solo per l’attività di soccorso stradale, è stata quindi sottoposta a sequestro. I rifiuti stoccati in difetto di ogni regola, risultano potenzialmente inquinanti per il sottosuolo e per i corsi d’acqua prospicenti, utilizzati per l’irrigazione dei terreni agricoli adiacenti, con gravi danni per l’ambiente e la salute pubblica. I finanzieri oltre al sequestro dell’area e a circa 500 metri cubi di rifiuti speciali pericolosi, hanno sequestrato manufatti edificati in assenza di permesso a costruire per una superficie complessiva di 560 metri quadri. Una persona è stata deferita all’Autorità Giudiziaria per le violazioni previste dall’art.256 c. 2 D.lgs 152/2006 (Codice dell’ambiente), dall’art. 13 D.lgs n. 209/2003, in combinato disposto all’art. 6, c. 2 dello stesso decreto perché nello svolgimento dell’attività abusiva di gestione di veicoli fuori uso violava le prescrizioni e gli obblighi relativi al trattamento degli stessi e dall’Art. 44, c.1 lett b D.p.r. 380/2001 per aver eseguito in assenza di permesso di costruire lavori di cementificazione e manufatti.

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