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ELEZIONI AMMINISTRATIVE 2021

In Polesine è un netto 6 - 2 per il centrodestra

Il riepilogo della situazione negli otto Comuni polesani andati al voto

Elezioni, la carica dei 1.195

04/10/2021 - 19:26

Tante conferme e qualche sorpresa. Ma la maggioranza del Polesine guarda a destra. Chi ha vinto e chi ha perso nella tornata elettorale di ieri lo dicono i numeri.

Il centrodestra in Polesine si porta a casa sei Comuni (Rosolina, Ficarolo, Stienta, Ceregnano, Fiesso Umbertiano e Canaro) oltre alla straripante vitoria di Cavarzere, mentre per Chioggia si dovrà attendere il ballottaggio. Il centrosinistra invece si è dovuto accontentare delle conferme di San Martino di Venezze, dove Elisa Sette è succeduta a Vinicio Piasentini, e di Villamarzana, dove Claudio Gabrielli ha conquistato un mandato bis. Alla fine è stato un risultato tennistico: 6 a 2 per il centrodestra.

Per il centrosinistra, inoltre è arrivato anche il ko di Canaro dove, dopo 12 anni, il centrodestra guidato da Alberto Davì è tornato alla guida dell’amministrazione comunale, come avvenuto a Cavarzere dove Munari ha ottenuto un successo che non ammette repliche. E ancora: deve anche subire la bocciatura dell’alleanza messa in piedi a Ceregnano, con una lista sostenuta da Pd e Forza Italia. A vincere è stato Egisto Marchetti sostenuto da Fdi e Lega. E le proporzioni (69% a 30%) sono più che eloquenti. E così Ivan Dall’Ara, sindaco uscente ha dovuto accettare la sconfitta della coalizione che aveva contribuito a costruire.

Torna ad indossare la fascia tricolore di sindaco Luigia Modonesi, che a Fiesso si è imposta in una dura battaglia con cinque candidati sindaco in corsa. Anche in questo caso il Pd, alleato con la Lega, ha dovuto cedere il passo alla lista di Modonesi, sostenuta da Fi, che ha vinto dopo uno serrato testa a testa con Palugan (centrosinistra e Lega anche se non in modo ufficiale). Alla fine per lei appena 9 voti di vantaggio sul candidato giunto secondo (741 a 732).

A livello di partiti, quindi, il Pd a parte San Martino e Villamarzana ha perso ovunque, anche dove aveva tentato un’alleanza con forze del centrodestra (Fi a Ceregnano e Lega a Fiesso). Il centrodestra incassa anche la netta affermazione di Rosolina, dove Michele Grossato ha lasciato davvero poco margine a Zago (appoggiato anche dall’ex primo cittadino Franco Vitale) e Targa. Per il centrodestra unito nette riconferme anche a Ficarolo, terzo mandato per Fabiano Pigaiani, e Stienta dove Enrico Ferrarese si è assicurato con un quasi plebiscito un nuovo mandato. Evidentemente il ricompattamento della sinistra attorno a Paolo Forti non ha retto per niente alla prova delle urne. Il 76% di suffragi per Ferrarese sono molto più che una sentenza, che amplifica le sue chances di diventare il prossimo presidente della Provincia (si voterà tra dicembre e gennaio).

Da sottolineare che a parte Fiesso Umberiano, dove le 5 liste hanno frazionato consensi e numeri, in ogni Comune il sindaco vincente lo ha fatto con proporzioni nette, a volte addirittura dilaganti (76% a Stienta; 73% a Rosolina;  69% a Villamarzana  69% a Ceregnano; 59% a San Martino). L’elettorato non si è diviso a metà, anzi ha dato un messaggio chiar0. Un’apertura di credito di cui i nuovi amministratori non potranno non tener conto, anche perché in politica nessuna cambiale di consenso è in bianco.

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