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Il caso

E' arrivata la zanzara che resiste al freddo

La “coreana” ha rapidamente colonizzato il Veneto, fino alle porte del Polesine. Ma è solo l’inizio

La zanzara coreana sta colonizzando tutto il veneto

La zanzara coreana sta colonizzando tutto il Veneto

21/10/2021 - 13:54

E’ stata già “isolata” nella bassa veneziana, alle porte del Polesine che per ora - ma è solo questione di tempo - è l’unica area del Nord dove ancora la zanzara Aedes Koreicus, originaria della Corea, detta anche la “zanzara che non teme il freddo”, non ha attecchito nel suo rapido estendersi dal Trentino alla Lombardia fino al Veneto. Individuata per la prima volta a Belluno dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, è un esemplare di zanzare che sta rapidamente colonizzando il Nord Italia.

“Quello che sappiamo finora - ha spiegato al Mattino di Padova il biologo Fabrizio Montarsi, biologo del laboratorio di Parassitologia dell’Istituto -  è che punge l’uomo, può trasmettere la filaria nei cani, può trasmettere il virus Chikungunya e nel suo paese d’origine può trasmettere l’encefalite giapponese”. Insomma: un “soggettino” davvero poco raccomandabile e che, soprattutto, resistendo al freddo ‘colpisce’ anche in pieno inverno. “Ancora non sappiamo invece se trasmetta il West nile e la Dengue”.

Fisicamente - dicono gli studi - può essere confusa per una zanzara tigre un po’ cresciuta (è nera con le striature bianche), ed è già stata ‘isolata’, come si è detto, in tutte le province del Veneto con l’eccezione di Rovigo in quanto la bassa pianura pare un posto un po’ meno adatto in quanto è più caldo e soprattutto è già sovrappopolato dalla zanzara tigre. “Nonostante questo - spiegano ancora all’Istituto Zooprofilattico delle Venezie - la zanzara coreana è riuscita a prendere piede e a scendere fino oltre Venezia. Rovigo, forse perché più lontana, per il momento è l’unica provincia per quello che ne sappiamo a non avere questo tipo di zanzara”. L’impressione è che sia solo questione di tempo. E neppure molto.

La “coreana” tollera molto bene le basse temperature. Le sue uova riescono a sopravvivere per tutto l’inverno e si schiudono anche con soli 10 gradi di temperatura, e dunque già a fine febbraio o ai primi di marzo, per poi resistere fino a novembre inoltrato. Se in questi giorni di primo freddo vedete sul muro una zanzara ancora vispa, dunque, potrebbe non trattarsi di una “reduce” dalle campagne estive ma di una nuova, indesiderata presenza.

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