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Solidarietà

Arrivati i 50 profughi dall'Ucraina, trovano pace a San Bortolo

La prima notte nella palestra di viale Oroboni. Stamattina il tampone grazie a Croce Rossa

Hanno perso tutto, ma a Rovigo, nella palestra di San Bortolo, ieri notte hanno ritrovato un po' di pace. Sono arrivati alle 13,30 i 50 profughi ucraini, soprattutto mamme, nonne e bambini, che sono stati prelevati ai confini con la Romania dal pullman organizzato da alcune associazioni come il Centro di documentazione polesano, in collaborazione con la Croce Rossa.

Ieri notte l'arrivo nella palestra di viale Oroboni, sistemata all'ultimo momento (le notizie sono state frammentarie durante tutto il viaggio), nella serata di ieri 11 marzo.

Brandine, letti di fortuna, coperte donate in questi giorni e una collaborazione costante con la parrocchia retta da don Andrea Varliero, instancabile in questi giorni.

Alle 7,30 di questa mattina, puntuali i volontari della Croce Rossa hanno accompagnato i 50 rifugiati al Censer per fare un tampone che possa escludere l'altra angoscia che torna prepotente in Polesine: il Covid. Poi mamme e bimbi andranno nelle famiglie che li stanno aspettando e che li ospiteranno.


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