VOCE
ROVIGO
22.03.2022 - 09:12
“Ztl solo se hanno un senso ed occorre eliminare zone con degrado”. “Ridurre le tariffe”
Riqualificazione delle zone più trascurate, parcheggi più numerosi, accessibili e a prezzi contenuti, zone pedonali ponderate ed eventi mirati, queste le proposte dei commercianti del centro per un piano del traffico che sostenga e non penalizzi il settore del commercio.
“Chiudere alcune zone della città per renderle ztl ha un senso nel momento in cui le rivaluti e le abbellisci - commenta Francesco Fiorenzato del ristorante Alicanto - , penso ad esempio ad una zona Duomo che è stata abbandonata a se stessa e non è certo bella da percorrere. Anche una via come Corso del Popolo può essere chiusa alle auto ma deve essere fatto in maniera intelligente. Per passare da un lato all’altro della città devi fare un percorso troppo complicato, che può portare la persona, che voleva recarsi in centro, a desistere. La gente vuole parcheggiare vicino, per convincerla a mettere l’auto distante devi dare un motivo, devi dare servizi appetibili. Tante piccole zone della città sono arrivare ad un degrado tale che renderle perdonale significa danneggiarsi da soli. Marciapiedi rotti, sconnessi o inesistenti, porticati con colonne sporche e rotte. Le cose vanno fatte col senno di poi”.
Anche la questione parcheggi diventa motivo di preoccupazione. “Tempo fa, col cambio delle tariffe, che aveva tolto la sosta gratuita in orario di pranzo, abbiamo visto notevoli cambiamenti delle abitudini di coloro che per lavoro devono mangiare fuori - prosegue -. D’altronde se al costo del pasto aggiungi quello della sosta, a fine mese raggiungi importi considerevoli. Per coloro che parcheggiano distante, devi garantire servizi legati alla mobilità che aiutino gli spostamenti. Se non si è in grado di fare questo bisogna riflettere e decidere, eventualmente, di fare un passo indietro per aiutare a contenere i costi, che non possono ricadere solo sui fruitori del centro”.
Concordi tutti gli esercenti, la città ha bisogno di servizi e di un modo di attirare i visitatori. “Mancano sicuramente parcheggi - commenta Daniele Rossi del ristorante Prosciuttiamo -, ma mancano anche servizi alle persone che permettano di vivere la città. D’altronde un cittadino che deve farsi una passeggiata per raggiungere il centro lo fa in un paesaggio di abbandono e attività chiuse. Perché dovrebbe essere attirato a farlo?”. Ogni intervento, quindi, andrebbe misurato e calcolato per non andare a bloccare il commercio cittadino. “Tariffe agevolate dei parcheggi, magari gratuiti nei fine settimana, per venire incontro alle attività - aggiunge Ilaria Chiodi di Frida’s -. Se proprio non fosse possibile pensare a qualche promozione per chi fa acquisti in centro, come buoni per il parcheggio o tariffe giornaliere, così che chi decide di fare una passeggiata non debba avere l’ansia di tornare all’auto in tempo. Anche l'estensione di alcune zone a Ztl, va fatto in quelle giornate in cui non si rischi di limitare il commercio e dando un decoro a quelle aree abbandonate al degrado. Penso ad una zona come via Badaloni, si parla di renderla pedonale ma al momento offre solo un paesaggio di cantieri”.
Fondamentale una sinergia tra amministrazione e esercizi, per creare un piano che promuova la vita in città.
“Al momento l’unica cosa che attira turisti è la mostra di Palazzo Roverella - conferma Rita Pizzo di Roverella’s Shoes -. Manca una rete di connessione con il commercio che permetta, in caso di eventi, di offrire servizi al visitatore. Quanto ai parcheggi sono davvero molto cari per chi non ha un abbonamento e alcuni, come il multipiano, di sera non si presentano come zone sicure. Migliorare alcune aree della città è fondamentale per non rendere un percorso ad ostacoli il transito di chi decide di visitarla”.
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