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ROVIGO

Smog, restano le limitazioni al traffico

A Rovigo valori appena sotto il livello di guardia, ma sarà una breve tregua

Smog, restano le limitazioni al traffico

Non c’è proprio tregua per il capoluogo polesano dove persiste, ancora, lo stato di allerta arancione per i livelli di polveri sottili nell’aria. Dopo 9 giorni consecutivi di sforamento dei livelli massimi di concentrazione delle pm10 nei nostri cieli, Rovigo scende leggermente sotto il livello di soglia di guardia (50 microgrammi di pm10 per metro cubo di aria), ma questo non consola.

E se durante la festa di Carnevale in piazza che ha fatto il pienone, l’aria era meno irrespirabile degli ultimi giorni (i dati, infatti, sono sempre aggiornati al giorno precedente la pubblicazione del bollettino, in questo caso, quindi, a domenica 19 febbraio), questo non spegne il semaforo arancione dell’allerta nel nostro comune.

Il nuovo bollettino di Arpav, emesso ieri mattina, conferma l’allerta 1 per Rovigo a causa delle previsioni meteo dei prossimi giorni: pessime, in ottica di riduzione delle polveri sottili nell’aria. Ci si aspetta, infatti, nebbia e niente pioggia ancora per qualche giorno.

L’aria nel capoluogo rimane quindi irrespirabile e si prevede che lo sarà ancora almeno fino all’avvicinarsi del weekend, dove sono previste precipitazioni sparse.

Va un po’ meglio nel Bassopolesine: Adria, secondo il bollettino, da domani torna a livelli di allerta zero, a semaforo verde. Non si può dire, invece, lo stesso per Badia Polesine, dove scatta, da oggi, addirittura l’allerta 2, rossa.

Tornando nel capoluogo, ricordiamo che, dall’inizio dell’anno, gli sforamenti al livello massimo di saturazione di pm10 nell’aria sono già stati ben 21. Con il persistere dell’allerta arancione, restano in vigore a Rovigo le seguenti misure di limitazioni del traffico: stop alla circolazione di auto Euro 1 ed Euro 2 a benzina e fino alle Euro 5 invece per il diesel. Mentre per gli autoveicoli trasporto merci (categoria N) lo stop è fino agli Euro 4. In più moto e motorini Euro 0 e Euro 1. E ancora: il divieto di falò e combustione delle biomasse, vietati pure i barbecue. Inoltre è prevista una riduzione dell’uso delle centrali per il riscaldamento: con il colore arancione il limite è di 18 gradi sempre con tolleranza di 2 gradi.

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